La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica del seno che consente di aumentare il volume mammario e, quando indicato, di migliorare forma, proporzioni e simmetria. Ridurre questo intervento al solo “seno più grande” è limitante: in alcune pazienti può essere parte di un percorso ricostruttivo (ad esempio dopo trattamenti oncologici) o un rimodellamento dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento importante.
Cos’è la mastoplastica additiva
Quando parliamo di mastoplastica additiva pensiamo spesso a un intervento “per aumentare il seno”. In realtà l’obiettivo clinico è più ampio: incremento volumetrico e rimodellamento per ottenere un risultato proporzionato rispetto a torace, spalle e fianchi, nel rispetto dei tessuti. Può essere indicata in caso di ipoplasia mammaria, perdita di volume dopo gravidanza/allattamento, oppure dopo cali ponderali importanti. In specifici contesti, può anche inserirsi in un percorso di chirurgia ricostruttiva del seno (ad esempio dopo mastectomia), che è distinto dall’ambito puramente estetico.
Per una panoramica generale sulla chirurgia del seno e sulle alternative possibili, puoi consultare anche la pagina dedicata.
Chi può farla e criteri di idoneità
La mastoplastica additiva è in genere indicata in pazienti adulte, dopo il completamento dello sviluppo, e in assenza di controindicazioni anestesiologiche o chirurgiche. In pratica, la candidatura dipende soprattutto da stato di salute, qualità dei tessuti e obiettivi realistici.
- Giovani donne con seno piccolo (ipoplasia mammaria) o con desiderio di migliore definizione delle proporzioni.
- Donne con seno svuotato dopo dimagrimento significativo.
- Mamme dopo gravidanza e allattamento, quando il volume o la forma risultano cambiati (in alcuni casi si valuta l’associazione con mastopessi (lifting del seno)).
- Età matura con bisogno di recuperare tono e proporzioni, valutando attentamente cute e qualità del tessuto.
- Pazienti con esiti di interventi/traumi o percorsi terapeutici del seno (quando indicato, in un quadro ricostruttivo).
Requisiti clinici essenziali
In linea generale: buona salute, valutazione anestesiologica, esami pre-operatori adeguati e consapevolezza degli obiettivi. Per un inquadramento sul tema sicurezza e valutazione del rischio, può essere utile leggere anche rischio chirurgico in chirurgia plastica e l’importanza del follow-up dopo un intervento.
Protesi mammarie: tipologie e scelta personalizzata
La mastoplastica additiva si esegue tramite l’inserimento di protesi mammarie. La scelta non è “standard”: dipende da anatomia, elasticità cutanea, base mammaria, stile di vita e risultato desiderato. Il colloquio chirurgico serve a definire un piano coerente, riducendo il rischio di sovraccarico dei tessuti e migliorando la stabilità nel tempo.
Forma e profilo
- Rotonde: spesso utili quando si vuole un incremento del polo superiore, compatibilmente con i tessuti.
- Anatomiche (a goccia): possono essere indicate quando si ricerca un certo tipo di distribuzione volumetrica.
- Ergonomiche: progettate per adattarsi alla postura e ai movimenti, con obiettivo di aspetto naturale.
Superficie e materiali
La discussione su superficie liscia o testurizzata va affrontata in modo individuale, considerando profilo di rischio/beneficio e aggiornamenti scientifici. Per un approfondimento sul tema puoi leggere: protesi mammarie testurizzate. Nella pratica moderna sono comuni impianti in gel di silicone con diverse coesività, scelti per ottenere una consistenza compatibile con i tessuti.
Per orientarti su sicurezza e rischi generali delle procedure con impianti, è disponibile anche una risorsa informativa dell’American Society of Plastic Surgeons (ASPS). :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Età: esistono limiti?
Dal punto di vista medico, conta più l’idoneità clinica che l’età anagrafica. In genere si considera appropriato attendere il completamento dello sviluppo. Per la tematica “ricovero e tempi”, può essere utile anche: durata del ricovero in chirurgia.
Visita pre-operatoria e preparazione
Essendo un intervento chirurgico, è essenziale una corretta valutazione pre-operatoria. In visita si raccolgono anamnesi, terapie, abitudini (fumo) e si programmano esami ed eventuali indagini strumentali (ecografia/mammografia secondo età e indicazione clinica).
- Visita pre-operatoria: cosa include
- Esami ematochimici, ECG ed eventuali approfondimenti richiesti
- Sospensione (se indicata dal medico) di farmaci che interferiscono con la coagulazione
- Stop al fumo prima dell’intervento, perché può peggiorare guarigione e qualità cicatriziale
Rischi e complicanze: cosa sapere
La mastoplastica additiva ha un profilo di sicurezza generalmente buono quando indicazione, tecnica e follow-up sono corretti. Come per ogni chirurgia, esistono possibili complicanze: ematoma, infezione, sieroma, alterazioni della sensibilità, asimmetrie, problemi di cicatrizzazione o contrattura capsulare. È utile conoscere anche il tema delle cicatrici “problematiche”: cicatrici e cheloidi.
Per un quadro più ampio sul tema sicurezza in chirurgia del seno puoi approfondire anche: rischi degli interventi al seno.
Come si svolge l’intervento
La strategia chirurgica dipende da anatomia, protesi scelta e obiettivo. Le incisioni più utilizzate sono nel solco sottomammario o periareolare, selezionate per equilibrio tra accesso chirurgico e qualità cicatriziale. Quando indicato, si può optare per il posizionamento in piani differenti (sotto ghiandola, sottomuscolare, o tecniche combinate).
In molte pazienti si valuta la tecnica Dual Plane, che posiziona la protesi in rapporto al grande pettorale, con l’obiettivo di un risultato stabile e naturale, compatibilmente con i tessuti.
Anestesia, durata e ricovero
L’intervento viene eseguito in anestesia generale. La durata media può variare; spesso si aggira intorno a un’ora, ma può aumentare in caso di procedure associate (ad esempio mastopessi o correzioni di asimmetria). Il ricovero dipende da protocollo e condizioni cliniche; frequentemente comprende la giornata dell’intervento e una notte di osservazione.
Decorso post-operatorio e tempi di recupero
Nelle prime ore e nei primi giorni sono comuni gonfiore e fastidio. Le ecchimosi tendono a ridursi gradualmente. È generalmente indicato l’uso di un reggiseno contenitivo e il rispetto delle indicazioni su postura, attività e controlli. Per capire come cambiano aspetto e percezione nel tempo può essere utile: seno rifatto: prima e dopo.
Di norma, le attività quotidiane leggere riprendono in pochi giorni, mentre lo sport si reintroduce più avanti (spesso dopo alcune settimane), secondo indicazione clinica e visita di controllo. Per la gestione corretta dei controlli post-operatori: visite di controllo.
Costi: da cosa dipendono
I costi della mastoplastica additiva variano in base a complessità clinica, struttura, anestesia e tipologia di impianto. È utile fare riferimento a informazioni chiare e confrontabili: prezzi della chirurgia estetica. In presenza di ptosi o eccesso cutaneo può cambiare anche l’impostazione chirurgica; per confronto con alternative: mastoplastica riduttiva.
Micro-FAQ
Le protesi durano per sempre?
Non esiste una “scadenza” uguale per tutte. La durata dipende da tipo di impianto, condizioni dei tessuti e follow-up. È importante programmare controlli nel tempo.
Le cicatrici sono visibili?
Le incisioni vengono pianificate per essere il più possibile discrete e in sedi che favoriscono una buona qualità cicatriziale. La predisposizione individuale influisce; per approfondire: cheloidi e cicatrici.
Posso abbinarla a un lifting del seno?
Sì, quando è presente ptosi o eccesso cutaneo la combinazione con mastopessi può essere valutata per ottimizzare forma e posizione.
Quando posso tornare a fare sport?
Dipende dal tipo di attività e dal decorso. In genere si riprende gradualmente dopo alcune settimane, secondo indicazione clinica e controlli.



