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Prevenzione del cancro al seno

Lo si sa, il tumore del seno è una delle patologie gravi che più spesso possono colpire le donne. Anche quelle con protesi, che si sono sottoposte a mastoplastica. E’ pertanto importante e fondamentale che anche i chirurghi plastici siano impegnati in prima persona nella prevenzione.

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Prevenzione Cancro Seno

Mastoplastica e cancro al seno: come fare prevenzione?

1 donna su 30.000 può sviluppare un raro tumore del seno. Il chirurgo, quindi, è tenuto a:

  • informare la paziente nel corso del primo colloquio;
  • ricordare alla paziente questa eventualità durante tutto il percorso pre-operatorio;
  • seguire, dopo l’intervento, la paziente, sottoponendola a scrupolosi e periodici controlli.

Protesi al seno e correlazione con il tumore

La notizia era nell’aria già da qualche tempo. Ora, forte dei risultati di uno studio pubblicato su “Jama Surgerym“, che conferma il fenomeno, è balzata alla ribalta sulla stampa internazionale. Lo studio prova infatti che ogni anno una donna su 30mila con protesi al seno sviluppa un linfoma anaplastico a larghe cellule. Un tumore raro del tipo non-Hodgkins (in inglese Breast Implant-Associated Anaplastic Large Cell Lymphoma, Bia-Alcl).

I dati

Secondo gli autori della ricerca che hanno analizzato 115 lavori pubblicati e seguito negli anni 95 donne con Bia-Alcl, sotto accusa sono in particolare le protesi cosiddette testurizzate. Cioè quelle dalla superficie esterna rugosa. Meglio tollerate da chi le riceve che non quelle lisce. Le protesi rugose provocherebbero uno stato di infiammazione cronica nei tessuti circostanti l’impianto. Che, a sua volta, è responsabile dello sviluppo del linfoma. Il linfoma a grandi cellule associato alle protesi è comunque un tumore a prognosi favorevole nelle pazienti che rimuovono sia le protesi che il tessuto che le circonda.

La parola al Dottor Vincenzo Colabianchi

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Informazione e Prevenzione

“Diventa così fondamentale per ogni professionista, informare il paziente del rischio di ammalarsi e di sottolineare l’importanza dei controlli di routine negli anni che seguono l’intervento – spiega il dott. Vicenzo Colabianchi – Io, da sempre, non solo informo chi decide si sottoporsi ad una mastoplastica additiva delle possibili problematiche legate all’intervento e condivido con lui la scelta delle protesi ottimali, ma espongo chiaramente le eventuali conseguenze che potrebbero verificarsi nel tempo e, soprattutto, mi impegno ad offrire controlli periodici negli anni. Un esempio? Di recente ho visitato una mia paziente che ho operato 25 anni fa”.

Prevenzione: come farla bene

Si ricorda quindi a tutte le pazienti che desiderano sottoporsi a mastoplastica di:

  • affidarsi a chirurghi qualificati, seri e professionali;
  • scegliere strutture adeguate e riconosciute;
  • non fidarsi di offerte “low cost” che, spesso, possono offrire prezzi molto bassi proprio perché usano protesi di scarse qualità;
  • pretendere che il chirurgo informi sulla possibilità di contrarre il tumore;
  • fare tutte le domande del caso in modo da sentirsi bene informate;
  • scegliere la protesi ideale insieme al medico;
  • non trascurare assolutamente i controlli periodici post-operatori.

 

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