Marilyn Monroe
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Marilyn Monroe: immortale, iconica, assoluta bellezza!

“Diamonds are the best girl’s friend”. Ovvero “I diamanti sono i migliori amici delle ragazze”. Il titolo celebre della canzone inserita nella sceneggiatura originale del musical “Gli uomini preferiscono le bionde” nel 1949, potrebbe essere solo l’inizio di una frase che rivela altri “amici” di Marilyn Monroe. Almeno secondo le pagine dei rotocalchi e il gossip, più o meno veritieri.

Biografia di Marilyn Monroe

marilyn monroe
M.Monroe

Nata il 1° giugno 1926 e del segno zodiacale dei Gemelli (guarda caso il segno della seduzione e dell’arte de flirt). Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, divenuta famosa come Marilyn Monroe, è da quasi un secolo non solo un’icona del cinema hollywoodiano ma anche di:

  • stile;
  • sex appeal;
  • glamour;
  • femminilità.

I numeri di Marilyn Monroe

Fisico burroso dalle curve mozzafiato, 1 metro e 67 di altezza, quarta di reggiseno. Una chioma castana che diventerà per sempre biondo platino e un volto d’angelo. Pelle di porcellana, labbra carnose, sorriso smagliante e proporzioni che, secondo i teorici del costume che ne hanno studiato i lineamenti, rientrano nei canoni di perfezione teorizzati da Leonardo da Vinci. Studioso per eccellenza dell’armonia del viso. Ma, nonostante la sua inconfutabile bellezza, che l’ha portata ed essere il sogno proibito di intere generazioni di uomini (e un modello da imitare per tante donne), Marilyn era dichiaratamente insicura e piena di complessi. Tanto da dedicare molto tempo alla cura di sé.

Secondo un programma meticoloso che comprendeva:

  1. alimentazione;
  2. attività fisica;
  3. routine beauty.

Nulla escluso! Marilyn Monroe voleva, desiderava essere sempre più bella!

Un chirurgo per Marilyn Monroe?

Ed è proprio per questo che si vocifera, ormai da decenni. Cosa? Che oltre ai diamanti, nella sua vita ci fosse ben altro di prezioso: il chirurgo estetico. Cui la star sarebbe ricorsa per colmare alcune “dimenticanze” di Madre Natura. Sospetti e rumors sono cresciuti parallelamente al suo successo d’attrice e ciclicamente tornano alla ribalta. A dissiparli e a fare definitivamente chiarezza non è bastato nemmeno il fatto che, cessato il diritto alla privacy medica (che termina trascorsi 50 anni dalla morte di una persona), ben dodici anni di cartelle cliniche – dal 1950 al 1962 – dalle lastre del cranio, a quelle delle ossa nasali e del palato, insieme alla documentazione sanitaria della star americana, sono state messe all’asta dalla Beverly Hills Julien’s Auctions nel 2013.

Le prove

I documenti, comprendono anche alcune note del dr. Michael Gurdin. Un chirurgo plastico dell’UCLA (scomparso nel 1944) che ha curato Marilyn Monroe negli anni d’oro della sua carriera. L’unicità di reperti sta nel fatto che, oltre a raccontare il quadro clinico della star, confermerebbero proprio le voci di un suo ricorso alla chirurgia estetica. Nel 1950, ad esempio, ben prima della consacrazione a star grazie a film quali “Gli uomini preferiscono le bionde”, sembra che la Monroe fosse stata definita “Una meraviglia senza mento”.

La mentoplastica di Marilyn

Per questo si sarebbe sottoposta a un intervento di chirurgia estetica durante il quale è stato inserito un innesto di cartilagine di bovino (all’epoca non si usava il silicone) per rendere il mento più evidente e pronunciato. La protesi era però destinata a dissolversi nel tempo. Essendo composta di materiale naturalmente “biodegradabile”. E infatti, ci sono prove che nel 1958, trascorsi otto anni dopo la prima procedura, Marilyn Monroe si rivolse nuovamente al chirurgo. Nei suoi appunti il dr. Gurdin parla di un impianto di cartilagine che si era lentamente cominciato a dissolvere. Tanto che la diva si era lamentata di “una deformità al mento”.

Non ci sono però informazioni che indichino se l’impianto sia stato effettivamente sostituito. Inoltre, sembra che prima di girare il film “Come sposare un milionario” nel 1953, la Monroe si sarebbe fatta anche ritoccare la punta del naso. Ma anche in questo caso non esiste nessuna documentazione specifica che possa attestarlo. Se non la dichiarazione di un chirurgo estetico. Il quale ha riferito che, nel corso di una conversazione privata avuta con il dr. Gurdin e con il dr. John Pangman, un chirurgo plastico di Hollywood, i due professionisti affermavano di avere anche perfezionato la punta del naso della diva.

E ancora…

Nel pacchetto di documenti reso pubblico nel 2013 ci sono anche le radiografie delle ossa facciali dell’attrice. Fatte nel giugno 1962. Due mesi prima della morte per overdose di barbiturici. Quando Marilyn Monroe era caduta accidentalmente durante la notte e temeva di essersi fratturata il naso. All’epoca, il radiologo notò che il naso non aveva subito danni. Ma una perizia medica, chiesta dalla casa d’aste prima di mettere all’incanto i raggi X, parla di una piccola frattura alla punta. Dove, secondo le memorie auto-pubblicate proprio dal dr. Norman Leaf, Marilyn Monroe avrebbe subito precedentemente una “piccola rinoplastica”.

Ma non è ancora tutto

A destare sospetto sul ricorso a “ritocchini & Co.” non è solo il viso dell’icona del cinema ma anche il corpo. A causa delle sue forme generose. Documenti a parte, infatti, nel suo libro dedicato alla Venere di Hollywood, Jon Kron, ex giornalista del New York Times, scrive che Marilyn, all’inizio degli anni ‘50 si era rivolta al dr. John Pangman (che aveva conosciuto nel 1949, a 23 anni, quando non era ancora celebre e aveva accettato di posare nuda su una coperta di velluto rosso per il famoso calendario Golden Dreams per 50 dollari) per aumentare le dimensioni del suo seno.

Marilyn aveva il seno rifatto?

marilyn monroe
M.M.

All’epoca sia la chirurgia estetica relativa al décolleté e che gli interventi di mastoplastica erano ancora pionieristici. Sembra che il dr. Pangman (ora defunto) abbia usato iniezioni di una schiuma di polivinile, chiamata Ivalon. In un secondo tempo poi avrebbe incrementato il volume del seno della diva con iniezioni di silicone liquido. Jon Kron ha avuto queste informazioni quando, per scrivere il suo libro, ha intervistato Rosemary Eckersley. Amica dell’attrice e vedova del dr. Franklin Ashley, un altro leggendario chirurgo estetico di Hollywood. Poco prima della morte, si scopre leggendolo, che Marilyn Monroe aveva avuto dei problemi al seno. Probabilmente quale conseguenza delle iniezioni di silicone liquido.

Le parole dell’esperto

“Il suo seno era infetto – ha dichiarato Rosemary Eckersley – Marilyn voleva che Frank facesse qualcosa, ma lui non ha voluto”, o meglio, specifichiamo, non ha “potuto” perché è quasi impossibile rimuovere il silicone libero una volta iniettato. Se Marilyn Monroe sia ricorsa o meno alla chirurgia estetica, probabilmente rimarrà un mistero anche se qualche dubbio è stato dissipato. Se è ormai certo che abbia ritoccato la forma del mento ricorrendo a un innesto, non ci sono informazioni sufficienti che possano confermare la rinoplastica e l’aumento del seno. Rimangono, come dicono negli States, dei “maybes”, dei “forse”. Una cosa però è indiscutibile. Qualunque siano state le procedure cui si è sottoposta la diva sono state un successo. Perché la migliore chirurgia estetica è quella che non si vede ma si sospetta.

E questo allora come oggi.

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