addominoplastica
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La “pancetta”: un’operazione addome per eliminarla definitivamente?

E’ un problema che tocca moltissime persone. Uomini e donne, di qualsiasi età. La famigerata “pancetta”, il muscolo addome flaccido, la pancia prominente. Spesso non è giustificata neanche dal sovrappeso o dalla sedentarietà. Non è raro vedere individui in ottima forma che, però, presentano quell’antiestetico addome pendulo che rovina l’armonia della loro silhouette. E’ in questi casi che si pensa all’addominoplastica.

Addominoplastica: cos’è?

addominoplastica
Addominoplastica uomo, donna

L’addominoplastica è un intervento chirurgico addome, eseguito da un chirurgo plastico. Consiste nell’eliminare, chirurgicamente, grasso e liquidi in eccesso. Inoltre, consente di riavvicinare i lembi di pelle. In modo da restituire al ventre un aspetto liscio. Senza smagliature né pieghe.

Ma perché “viene la pancia”? Come mai si ingrassa sull’addome?

Ci sono tantissime cause per l’accumulo di grasso nella zona addominale.

  • Genetica. Alcune persone, soprattutto gli uomini o le donne con la classica conformazione “a mela”, tendono ad accumulare adipe sul ventre.
  • Sovrappeso.
  • Sedentarietà.
  • Aumento dell’età. Il metabolismo cambia, soprattutto nelle donne. Gli ormoni femminili calano, lasciando che il testosterone influenzi le zone corporee predisposte all’accumulo. Se nella donna fertile si tende a vedere aumentare i fianchi, i glutei e le cosce, spesso con la menopausa le calorie in eccesso si depositano sulla pancia.

E per quanto riguarda, invece, la “pancia a grembiule”?

L’addome flaccido, o pendulo, è un problema ancora più complicato dei casi in cui l’area addominale è solo più adiposa del normale.

Le principali cause?

  • Il parto. Tutte le neo-mamme lo sanno. L’addome dopo il parto, soprattutto l’addome dopo cesareo, fa davvero tanta fatica a tornare tonico come prima.
  • Un forte dimagrimento. Quando si perdono molti chili la zona si “svuota”. Ciò comporta un esubero di pelle che è difficile da ritonificare.
  • Poco esercizio mirato, che rende debole i muscoli addominali.
  • Anche in questo caso, genetica.

Addominoplastica: una soluzione da valutare

addominoplastica

Per ottenere e mantenere addominali perfetti, naturalmente, la prima cosa da fare è agire in prima persona. Conducendo uno stile di vita sano e propedeutico alla buona forma fisica.

Ad esempio:

  1. Raggiungere e mantenere il normo-peso, tramite dieta equilibrata.
  2. Mantenersi attivi.
  3. Praticare un allenamento mirato alla tonificazione muscolare, che lavori soprattutto sulla parete addominale.
  4. Evitare tutti i comportamenti poco sani. Fumo, alcool, eccessi a tavola.

Se, nonostante tutto, resta un addome rilassato, prominente, poco tonico e con pelle in eccesso?

In questo caso è opportuno chiedere un consulto a un chirurgo plastico. Insieme a lui si potrà valutare la possibilità di risolvere l’inestetismo con una addominoplastica. Che, ricordiamo, è una vera e propria operazione addome, quindi da affrontare con grande serietà e motivazione.

Addominoplastica: come funziona l’intervento addome

L’addominoplastica è un’operazione chirurgica, volta a modellare la zona addominale. Si ottengono molteplici risultati, e non solo di tipo meramente estetico. Infatti, questo gesto chirurgico viene utilizzato anche per curare alcune vere e proprie patologie. Vediamo insieme tutta la casistica.

Addominoplastica per risultato estetico

  1. Elimina o riduce l’adipe addominale resistente a dieta ed esercizio.
  2. Rimodella l’aspetto del ventre.
  3. Cancella le smagliature.
  4. Serve ad eliminare eventuale pelle in eccesso, che può creare l’effetto “pancia a grembiule“, soprattutto dopo dimagrimenti o in post-parto.

Addominoplastica curativo-terapeutica

  1. Viene utilizzata per intervenire su ernie addominali.
  2. E’ una delle migliori opzioni per intervenire sui laparocele.
  3. Può essere la scelta d’elezione in caso di diastasi dei retti.

L’intervento

L’addominoplastica si esegue, generalmente, in anestesia generale. Quindi potrà essere necessario un day hospital o un breve ricovero, con una notte di osservazione. In sala operatoria, il chirurgo eseguirà un taglio longitudinale. Avrà cura di farlo più in basso possibile, così che la cicatrice possa essere agevolmente nascosta dal bikini o dalla biancheria intima. A questo punto asporterà il grasso in eccesso e, se necessario, come nel caso della diastasi dei retti, riposizionerà correttamente la muscolatura addominale in sede. Infine, suturerà facendo in modo di tendere la pelle e di eliminare quella in eccesso, laddove presente.

La preparazione

Come abbiamo già detto, l’addominoplastica è una vera propria operazione addominale. Quindi, come un qualsiasi altro intervento, necessita di un’adeguata preparazione.

In cosa consiste?

  • Colloquio conoscitivo con il chirurgo. In questa fase il medico analizzerà la scheda clinica del paziente. Cercherà di comprendere le motivazioni per le quali vuole sottoporsi all’intervento. Classificherà il grado di gravità dell’inestetismo e dichiarerà il paziente idoneo o meno alla chirurgia addominale.
  • Una serie di esami, un check-up che confermi l’idoneità del paziente all’anestesia.
  • L’arrivo alla mattina dell’intervento a digiuno e in buono stato di salute.

Il post-operatorio

addominoplastica
Post Addominoplastica

Dopo l’intervento all’addome, per i primissimi giorni, potrà essere presente un lieve fastidio, gestibile anche al proprio domicilio con un adeguato supporto farmacologico anti-dolorifico. Bisognerà poi indossare una guaina, o della biancheria specifica post-chirurgia addome, per circa un mese. Le normali attività, come il proprio lavoro, la cura della casa, le uscite potranno essere riprese nell’arco di una settimana. Gli allenamenti sportivi, invece, dopo una trentina di giorni.

Il follow-up

Dopo l’intervento all’addome, il chirurgo pianificherà una serie di visite di controllo. Serviranno per controllare lo stato di cicatrizzazione della ferita ma anche il risultato ottenuto. Si tenga presente che i primi tempi la pancia potrebbe essere lievemente tumefatta e gonfia. Il risultato definitivo si vede dopo qualche tempo, soggettivo da paziente a paziente.

Stai pensando all’addominoplastica? Ecco qualche consiglio utile!

  • Ricorda che la chirurgia addominale non è una scorciatoia per la perdita di peso. Pazienti in forte sovrappeso, infatti, non vengono ritenuti idonei finché non avranno perso un adeguato numero di chili.
  • Dopo l’intervento, se si ingrassa nuovamente, è possibile che il risultato sia compromesso.
  • Per lo stesso motivo di cui sopra, si ricorre a questo tipo di intervento addominale quando si è sicure che non si avranno più gravidanze.
  • Rivolgersi sempre a un medico esperto, a un chirurgo specializzato sia in chirurgia plastica che in body contouring. Questo perché l’occhio clinico esperto permette di ottenere il miglior risultato in base alla propria soggettiva fisicità.

E le aspettative?

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Addominoplastica Prima e Dopo

Chi ricorre alla chirurgia estetica lo fa, principalmente, perché spera di migliorare la sua vita. Quindi, in generale, le aspettative su un’addominoplastica sono: ritrovare o regalarsi un addome piatto, o una pancia piatta dopo parto, e migliorare così l’autostima e la qualità della vita. Questo è, in effetti, il risultato che si ottiene. Sempre tenendo conto della base dalla quale si parte. Avere aspettative realistiche aiuta ad affrontare con la giusta carica e motivazione l’addominoplastica.

 


 

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