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Laparocele: sai di cosa stiamo parlando?

Molti pazienti si sentono fare una diagnosi di laparocele addominale ma restano dubbiosi. A volte è complicato capire esattamente cosa sia, se si tratta di qualcosa di pericoloso, se è necessario rimuoverlo in fretta o si può evitare oppure attendere. Cerchiamo di capire esattamente di cosa si tratta. Quali sono le cause e i rimedi.

Cos’è un laparocele

Un laparocele è un’ernia che si forma su una cicatrice. La chirurgia addominale, che opera in una zona molto delicata del corpo, è senza dubbio l’ambito in cui si può incorrere in questo inconveniente più frequentemente. Di fatto, dopo un’operazione addome, può sempre esserci il rischio di veder comparire uno o più laparocele in concomitanza della ferita rimarginata.

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Laparocele singolo o multipli

Tutte le cause della comparsa di laparocele

  1. Intervento addominale. Di qualsiasi natura, sia estetico che terapeutico.
  2. Parto cesareo. La maggior parte delle ernie cicatriziali si riscontrano sulle ferite addominali gravidanza.
  3. Addominoplastica eseguita malamente, da chirurghi non specializzati, low cost o con scarsa competenza ed esperienza.

Si tratta di una patologia pericolosa?

No. I laparocele, in via generale, sono ritenuti quasi sempre degli inestetismi che non compromettono la salute. Tuttavia si consiglia quasi sempre di pensare alla loro escissione, per una serie di motivi correlati.

Ad esempio

  • Sono decisamente antiestetici. Soprattutto se grandi, estesi o “strozzati”. Sopra la cicatrice si possono formare delle piccole o grandi masse di tessuto sporgente. Oppure, tutta la ferita può risultare in rilievo, scura, molto visibile.
  • L’inestetismo può compromettere l’autostima e anche le relazioni sociali. Laddove il laparocele sia visibile in costume o in bikini, chi ne soffre potrebbe rinunciare a divertimenti come la spiaggia o la piscina. O, in altri casi, evitare alcuni tipi di abbigliamento alla moda per evitare di mettere in evidenza il difetto.
  • In alcuni casi sono fastidiosi e, anche se raramente, francamente dolorosi. A volte possono dar fastidio al tocco o allo sfregamento contro il tessuto degli abiti o dell’asciugamano quando ci si asciuga. In altri casi possono dolere durante l’attività fisica, la defecazione, la tosse.

Laparocele addominale sintomi

Come si riconosce un laparocele?

E’ molto semplice e basta un esame obiettivo. Quasi sempre il paziente può auto-diagnosticarselo, semplicemente osservando la cicatrice addominale.

  1. La cicatrice appare gonfia e in rilievo, rosso-scura, violacea, bluastra, nerastra o comunque di un colore in contrasto con quello del proprio incarnato.
  2. Non tende a regredire.
  3. Può dare fastidio o provocare dolore in determinate circostanze.

Cosa fare?

Se si pensa di avere un laparocele su una cicatrice della parete addominale o della zona addominale, è bene farsi confermare la diagnosi dal proprio medico. Basterà una breve visita obiettiva. Una volta sicuri si può pensare di rimediare grazie alla chirurgia plastica. L’addominoplastica è senz’altro la scelta d’elezione per risolvere il problema definitivamente, in tempi piuttosto brevi e con una convalescenza e tempi di recupero non esagerati. Quindi perché no?

Addominoplastica per laparocele

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Ernia/Laparocele

La chirurgia estetica pancia per eliminare il laparocele si svolge più o meno come quella per donare all’addome un aspetto più snello, piatto, liscio e compatto. Infatti, i due scopi possono coesistere. Nel senso che si può decidere di sottoporsi all’operazione addominale per eliminare l’adipe superfluo e, contestualmente, per la scissione dell’ernia sulla cicatrice. Il chirurgo effettuerà un’incisione utilizzando la stessa cicatrice come via d’ingresso e tirerà l’ernia verso l’interno. In questo modo il tessuto in esubero non sarà più visibile e la nuova sutura, fatta a regola d’arte, cicatrizzerà in maniera normale. Risultando, mese dopo mese, sempre meno evidente. Inoltre, se proprio non si vuole accettare neanche una cicatrice addominoplastica poco visibile, si potrà pensare, a guarigione completa, di sottoporsi a trattamenti soft per eliminarla del tutto.

Perché possono formarsi i laparocele?

Naturalmente non tutte le cicatrici chirurgia addominale sono soggette a formazione di ernia cicatriziale. Anzi, diciamo che è un effetto collaterale che si cerca di evitare il più possibile e che interessa solo una piccola percentuale di pazienti.

I motivi principali?

  1. Genetica. Alcuni tipi di pelle tendono a formare cicatrici più spesse che possono evolvere in inestetismo.
  2. Errore del chirurgo, magari non eccessivamente esperto o attento nella sutura.
  3. Infezioni post-intervento. In alcuni casi, una ferita che non rimargina correttamente (per mille motivi, spesso legati alla patologia per la quali ci si è sottoposti a intervento chirurgico dell’addome), può essere ambiente ideale per la proliferazione di batteri. L’infezione può dar vita a percorsi di cicatrizzazione non perfetta.
  4. Scarsa igiene della ferita post-operatoria. Medicazioni grossolane, non seguire le indicazioni del chirurgo.

Portare la guaina elastica per il tempo indicato dal medico dopo aver subito un intervento chirurgico pancia può essere un gesto di prevenzione efficace.

Quando operare il laparocele e quando no?

Se l’ernia cicatriciziale non dà problemi e si tratta solo di una questione estetica, naturalmente, la decisione di eliminarlo o tenerlo spetta esclusivamente al paziente. Molte persone vivono male l’avere sul corpo una “brutta cicatrice” per diversi motivi.

  • Estetici e di autostima.
  • Perché vedere continuamente quel segno, dal brutto aspetto, può ricordare un momento spiacevole della propria vita (operazione all’addome, parto cesareo complicato).

Ci sono invece casi specifici in cui è caldamente consigliato intervenire chirurgicamente.

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Operare laparocele: sì o no?
  1. Se il laparocele è molto esteso e molto in rilievo. Perché il rischio di traumatizzarlo (strofinandosi con l’asciugamano, con il continuo contatto con i tessuti, toccandolo) è alto.
  2. In caso si infetti continuamente, a causa proprio dei possibili traumi sovraelencati.
  3. Quando è doloroso o fastidioso.
  4. Comparsa, in concomitanza a dolore e fastidio, febbre o scolo di pus.
  5. Sanguinamento.

Sono situazioni francamente rare, per fortuna. In genere il tessuto cicatriziale è resistente e coriaceo. Tuttavia, nel caso in cui ci si trovasse in una di queste condizioni è assolutamente necessario pensare di sottoporsi a chirurgia addominale, addominoplastica o mini-addominoplastica per eliminare il problema.

Come si svolge l’intervento

Generalmente in anestesia generale. Con un day hospital o, al massimo, una nottata di ricovero in osservazione. Entro una settimana si possono riprendere le proprie abituali attività ed entro un mese anche lo sport. Il risultato sarà visibile immediatamente nel senso che non esisterà più il laparocele. Nonostante questo, com’è normale dopo un’operazione, potrà esserci rossore e gonfiore che, giorno dopo giorno, migliorerà fino a scomparire. Resterà una cicatrice piccola, piatta, chiara. Che tenderà a migliorare nel tempo o che potrà essere trattata per essere resa meno visibile possibile.

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