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Fasi addominoplastica: eseguirla al meglio

Pancetta che non va via nonostante rinunce a tavola e sudore in palestra.  Addome cadente post-parto, soprattutto se cesareo. Pelle in eccesso dopo un dimagrimento o una gravidanza. Diastasi, muscoli addominali flaccidi o addirittura ernie addome. Tutti problemi che si possono risolvere con un’operazione chirurgia plastica pancia. Vediamo le fasi dell’addominoplastica una per una: come muoversi per effettuare correttamente un percorso di cambiamento della propria silhouette?

addominoplastica
Chirurgia Addominale

Addominoplastica: è pur sempre un intervento chirurgico addominale!

Non bisogna prendere sottogamba la scelta di sottoporsi ad una addominoplastica. Si tratta pur sempre di un vero e proprio intervento chirurgico addome. Pertanto, è necessario arrivarvi in ottime condizioni di salute. E scegliere, soprattutto, un chirurgo esperto e competente, che operi in un ambiente a norma e in sicurezza. Vediamo come comportarsi al meglio in tutte le addominoplastica fasi, così da non avere sorprese né vedere le proprie aspettative deluse.

Addominoplastica: quando, come e perché!

Capire quando è utile ricorrere alla chirurgia addominale.

  1. Nonostante dieta e allenamento la “pancetta” non va via. In questo caso parliamo di conformazione genetica, che non permette di ottenere i risultati desiderati.
  2. Dopo una gravidanza. Il “pancione”, quando non ospita più il bimbo, fatica a tornare in forma, piatto e liscio come prima. Può restare dell’adipe resistente a livello addominale, una muscolatura cadente. In caso di parto cesareo, a volte, può comparire diastasi dei retti (il muscolo “tagliato” non torna più alla forma originaria ma si divide in due) o laparocele nei pressi della cicatrice.
  3. In caso di importante dimagrimento, laddove compaia pelle in eccesso o pancia a grembiule.
  4. Laddove presenti laparocele o ernia addominale.

Se si rientra in questa casistica è intelligente iniziare a valutare l’idea di sottoporsi a chirurgia dell’addome.

Si è idonei a sottoporsi all’operazione estetica pancia?

Sì se:

  • si è adulti sani;
  • esiste una consapevolezza del risultato ottenibile e non si hanno aspettative irrealistiche;
  • c’è difetto oggettivo e non un problema legato a disturbi alimentari o dismorfofobia;
  • non si hanno in programma nuove gravidanze;
  • si è consapevoli del fatto che l’addominoplastica è risolutiva solo a patto di tenere, in futuro, comportamenti corretti che non portino a uscire dal peso-forma.
addominoplastica fasi
Pancia Piatta

Colloquio con il chirurgo

Una volta presa la decisione di fare un’operazione chirurgia plastica pancia è necessario eleggere un proprio chirurgo di fiducia. Bisognerà prenotare con lui un colloquio conoscitivo. Durante il quale gli si mostrerà il problema e gli si confideranno le proprie aspettative, nonché le motivazioni che spingono a propendere per l’intervento addome. In questa fase il medico deciderà se è il caso o meno di procedere. Valuterà, in poche parole, se si è dei candidati ideali per affrontare questo tipo di scelta.

Check up completo

Se il chirurgo dice sì e dà l’ok per l’addominoplastica, prescriverà sicuramente una serie di analisi per valutare lo stato di salute del candidato alla chirurgia estetica addominale.

In genere si tratta di analisi di routine:
  • esami del sangue;
  • elettrocardiogramma;
  • eventualmente analisi specifiche per l’anestesia.

Programmazione ed esecuzione dell’intervento

L’addominoplastica è, e deve essere, un gesto chirurgico personalizzato sulle specifiche e soggettive esigenze del paziente. Non è mai un’operazione che si esegue secondo protocollo rigido ma la sensibilità del medico deve portarlo a operare in base al difetto da correggere.

Tipologie di addominoplastica
  1. Laddove si debba solo “eliminare la pancia” utilizzerà la metodica della liposuzione, aspirando il grasso addominale in eccesso e suturando in modo da rendere la pelle liscia e priva di segni e smagliature.
  2. In caso di pancia a grembiule, o addome cadente post-parto o dimagrimento, svuoterà la “sacca” dall’adipe e riposizionerà il muscolo addominale.
  3. Se presenti laparocele o ernie procederà alla loro escissione.
  4. Quando l’operazione viene effettuata per curare la diastasi dei retti, ristrutturerà il muscolo addominale per restituirgli la forma compatta originaria.
  5. Nei pazienti con lievi difetti estetici addominali potrà invece suggerire la mini-addominoplastica, meno invasiva e dai tempi di recupero ancora più veloci.

L’intervento si esegue in anestesia generale (solo in rari casi può essere valutata la locale) e prevede un day hospital. Può darsi che, in alcune circostanze, si propenda per un ricovero di un giorno e una notte.

Ultima delle fasi addominoplastica: il recupero

Dopo un’addominoplastica occorre una settimana prima di poter tornare alle proprie attività e un mese prima di riprendere l’attività sportiva. Nei primi giorni post-operazione addome potrà esserci un lieve fastidio e dolore. Si tiene sottocontrollo con una semplice terapia analgesica. E’ consigliabile indossare una guaina compressiva.

addominoplastica fasi
Addominali Top

Follow up

Dopo l’operazione di addominoplastica bisognerà effettuare, per almeno un anno, periodici controlli. Questo per verificare i progressi. Infatti, il risultato finale non è visibile immediatamente, causa eventuale gonfiore, ma migliorerà mese dopo mese.

Addominoplastica fasi: se eseguite correttamente i risultati sono definitivi!

Se ci si approccia all’addominoplastica in maniera intelligente e sicura, rispettando tutte queste fasi pre-intervento addominale, i risultati saranno ottimali e definitivi.

Cosa aspettarsi:
  • riacquisto del proprio ventre piatto e tonico di quando si era giovani o pre-parto;
  • eliminazione della pancia cadente, detta anche a grembiule;
  • spariscono smagliature e pieghe della pelle;
  • si elimina la pelle in eccesso;
  • viene riposizionato l’ombelico, laddove si sia sformato a causa di dimagrimenti o parto;
  • cura della diastasi, con ritrovata forma addominale normale;
  • escissione di ernie e laparocele;
  • la silhouette ritroverà una forma più armoniosa;
  • l’autostima ne gioverà, così come la qualità della vita e delle relazioni sociali.
Da sapere:
  1. L’addominoplastica, o la mini-addominoplastica, sono definitive se si ha cura del proprio corpo.
  2. In caso si ingrassi fortemente, o dimagrisca, potrebbe venire vanificato il risultato dell’intervento chirurgico.
  3. Se si sceglie di avere gravidanze dopo l’operazione, purtroppo, il risultato non è più garantito.

Consigli supplementari

Avere cura di se stessi. Cercare di mantenere il proprio indice di BMI (massa corporea, peso ideale) grazie a una sana alimentazione e una vita attiva. Dedicare un po’ del proprio tempo all’allenamento degli addominali, così da mantenerli sempre tonici e in forma. Evitare eccessi e cercare di non perdere o prendere troppi kg nel corso della propria vita futura.

 

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