addominoplastica
  • 315
  • 0

Addominoplastica per dimagrire: sì o no?

Molte persone si presentano nello studio del chirurgo plastico chiedendo aiuto per eliminare la fastidiosa “pancetta“. Cruccio di tantissimi uomini e donne, anche giovani, magari in forma. In altri casi, invece, sono persone sovrappeso oppure obese a pensare che ricorrere all’intervento di addominoplastica possa essere la panacea di tutti i loro problemi. Cosa c’è di vero in questo?

La pancetta: problema comune

Accumulare adipe addominale è piuttosto comune. Questo dipende da diversi fattori.

Vediamo quali:

  • la genetica, prima di tutto. Molto semplicemente, alcune persone tendono a immagazzinare grasso a livello dell’addome piuttosto che in altre aree del corpo;
  • gli ormoni, infatti gli uomini, che hanno pochi estrogeni, sono più soggetti allo sviluppo di addome prominente. Le donne, invece, tendono a ingrassare su fianchi e cosce;
  • l’alimentazione sbagliata, troppo ricca di zuccheri e carboidrati, che promuove la crescita di grasso viscerale a scapito della crescita della massa magra;
  • l’abuso di alcol, come nei classici casi di quella che viene chiamata “la pancia da birra“;
  • uno stile di vita sedentario che mortifica, più di tutti, la muscolatura addominale, dato che è quella che viene meno usata nei movimenti che si fanno comunemente.
addominoplastica
Eliminare la pancetta

Serve sempre l’addominoplastica?

In tutti questi casi, prima di pensare di sottoporsi a un’operazione chirurgica addominale, bisognerebbe valutare le opzioni più classiche.

Ecco quali

  1. Raggiungere il proprio peso-forma. Se non è solo un problema di adipe a livello addominale, ma si è appesantiti in generale, è importante correre ai ripari. Come? Con una dieta, meglio se stilata da un nutrizionista e personalizzata, e un programma di allenamento, meglio se accompagnati nel percorso da un personal trainer esperto.
  2. Rivedere le proprie abitudini alimentari, cercando di portare in tavola alimenti sani e adeguando l’introito calorico alle reali esigenze energetiche.
  3. Imparare a svolgere una vita attiva, ritagliandosi ogni giorno un po’ di tempo per muoversi, fosse anche una semplice passeggiata.
  4. Eliminare tutte le abitudini scorrette e dannose per la salute: alcol e fumo in primis.
  5. Allenare gli addominali con costanza, con esercizi mirati.

Non sempre il chirurgo dice sì all’addominoplastica

L’addominoplastica è un vero e proprio intervento chirurgico.

Perché lo sottolineiamo? Perché è importante sapere che:

  • non tutti sono idonei all’intervento all’addome, molto dipende dal loro stato di salute generale;
  • nessun chirurgo plastico serio consiglia l’addominoplastica a persone fuori peso forma, perché non è una scorciatoia al dimagrimento, che si ottiene con dieta e sport;
  • l’intervento non serve per dimagrire ma per correggere un inestetismo su persone in buona forma fisica, laddove per problemi genetici, ormonali o patologici non sia possibile effettuare un modellamento addome agendo solo con alimentazione ed esercizio;
  • come tutti gli interventi chirurgici ha dei rischi;
  • non si effettua su donne che pensano di avere in futuro delle gravidanze e non si effettua su persone che non hanno chiaro il concetto che, anche dopo essersi operati, dovranno evitare assolutamente di ingrassare.
addominoplastica
Addominoplastica

Quando, invece, l’addominoplastica è un’ottima soluzione?

L’intervento chirurgico di addominoplastica, abbinato eventualmente anche a una liposuzione, è di certo uno dei gesti chirurgici plastici più richiesti. Proprio per la particolare area del corpo sulla quale si effettua, complicata da modellare senza l’aiuto del bisturi.

Sì al modellamento addominale chirurgico in tutti questi casi:

  • quando nonostante si sia in peso forma e si conduca una vita sana e attiva, la “pancetta” è resistente;
  • dopo il parto, quando si verifica il problema della “pancia a grembiule“, ossia una massa di tessuto muscolare ormai sfibrato e flaccido che ricade verso il basso;
  • a seguito di un forte dimagrimento, o di chirurgia bariatrica per curare l’obesità, quando, anche in questo caso, può presentarsi il problema della pancia cadente con pelle in eccesso;
  • in caso di presenza di diastasi dei retti, una patologia che consiste nella divisione del muscolo addominale, congenita o sopraggiunta dopo un intervento all’addome o un parto;
  • se sono presenti ernie o laparocele.

A che età si può fare l’addominoplastica?

Generalmente, questo intervento sull’addome si consiglia a persone adulte. Nel caso delle donne con un occhio particolare alle loro prospettive future. Se una donna, infatti, ha in programma o in mente di avere una gravidanza, è bene che rimandi la chirurgia addominale al post-parto. Non è consigliabile intervenire su un addome giovane in quanto, nella maggior parte dei casi, la “pancia” di ragazzi e ragazze può essere modellata con i consigli dati prima: sana alimentazione e sport. Tuttavia, in casi estremi, ad esempio un importante dimagrimento che ha lasciato un addome a grembiule o un intervento addominale che ha fatto sviluppare diastasi, si può considerare di operare anche persone in giovane età.

Cosa succede dopo?

Dopo la chirurgia estetica addominale si va incontro a un breve periodo di convalescenza. Nei primi giorni si starà a riposo, eventualmente assumendo una blanda terapia antidolorifica. Dopodiché si può tornare alle normali attività, indossando una guaina elastica. L’attività sportiva può essere ripresa dopo circa quattro settimane.

Tuttavia

E’ importante sapere che dopo aver subito un modellamento addominale chirurgico bisognerà, per non perdere i risultati ottenuti, vivere per il resto della propria vita in maniera consapevole. Ciò significa impedirsi di ingrassare e sfociare in forte sovrappeso o obesità ed evitare gravidanze. In quei due casi, infatti, l’addome tornerà ad essere prominente e il traguardo ottenuto grazie alla chirurgia verrà perso.

addominoplastica
Pancia Piatta

La sensibilità del chirurgo

Tra le molteplici categorie di persone che si rivolgono al chirurgo plastico per cambiare qualcosa del proprio aspetto ci sono, spesso, anche soggetti con problematiche più psicologiche che fisiche.

E’ il caso di:

  • persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione;
  • soggetti affetti da dismorfofobia, ossia vedono se stessi in maniera distorta, notando immensi difetti laddove questi non esistono;
  • individui che si sottopongono a interventi di medicina estetica non tanto per propria convinzione ma per compiacere terzi. Ad esempio il marito o la moglie che fa notare troppo spesso un difetto, i commenti di disapprovazione ottenuti sui Social dopo aver pubblicato una foto, chi pensa di dover in qualche modo appagare l’occhio della società che segue canoni di bellezza ben specifici.

E’ fondamentale sapere che:

in tutti questi casi il bravo chirurgo “capta” questi segnali durante il colloquio conoscitivo. E può decidere di rifiutare l’idoneità all’addominoplastica. Che, ricordiamo, è un intervento correttivo di un reale inestetismo che può provocare disagio o disfunzionalità fisica e non una scorciatoia per perdere peso o per affrontare una problematica legata all’autostima o al rapporto con se stessi o gli altri.

addominoplastica
Addome Perfetto

Aggiungi Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *