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Lifting: quando e dove?

È naturale. Guardandosi allo specchio, più che mai con il passare del tempo, viene spontaneo concentrarsi sulla parte alta del volto. Ad esempio, scrutare lo sguardo alla ricerca di una nuova ruga o di un cedimento della palpebra. Oppure concentrarsi sulla fronte. Aggrottandola magari, per vedere se la temutissima ruga del leone appare più evidente o se le linee orizzontali si notano di più. E di conseguenza, capita di non dedicare la giusta, e meritata, attenzione ai “confini dell’impero”. Ovvero alla parte inferiore del viso, collo compreso. Tempo di lifting?

Il collo spesso tradisce

Non è raro che, cambiando punto d’osservazione ci sia qualche sorpresa, non sempre piacevole.

  1. La linea della mascella, non è più nitida e netta come un tempo.
  2. La pelle delle guance è palesemente meno tonica e compatta, sembra quasi avere perso elasticità e scendere inesorabilmente verso il basso.

E il collo?

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Lifting Viso-Collo

Anche qui i tessuti appaiono rilassati e non è più così fresco e levigato come un tempo.

La colpa di tutto questo?

  • L’età;
  • il naturale processo d’invecchiamento;
  • la genetica;
  • lo stile di vita;
  • la stessa forza di gravità non è del tutto innocente.

E l’elenco potrebbe continuare.

Che fare? Iniziare a pensare a un lifting?

Se l’entità degli inestetismi è significativa, purtroppo, utilizzare creme trattanti, eseguire regolarmente esercizi di ginnastica facciale o avvalersi di apparecchi cosmetici che promettono un effetto tonificante e rassodante, non servirà a molto.

La soluzione

Efficace e dai risultati visibili e concreti, arriva dalla chirurgia plastica ed estetica. Che propone due differenti procedure di correzione:

  1. il Lower Face Lift, lifting inferiore del volto
  2. Neck Lift, lifting del collo.

Entrambi restituiscono freschezza alla zona “incriminata”. Ma si differenziano per alcuni importanti aspetti. Fondamentale quindi, conoscerli. Per scegliere la procedura più adatta alle proprie esigenze. Che darà un risultato di massima soddisfazione. Lasciandosi aiutare da un professionista esperto che saprà consigliare al meglio e chiarire ogni dubbio e perplessità.

 

Lower Face Lift o Lifting inferiore del viso

 

Il lifting inferiore permette di correggere le guance e il collo riposizionando la pelle e i muscoli. Durante la procedura, la parte superiore del muscolo platisma – che si estende dalla parte superiore del torace, sopra la clavicola e lungo i lati del collo – viene spesso ritesa. Inoltre il platisma è collegato a una fascia di muscoli situata in profondità nel volto, chiamata scientificamente Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale o SMAS. Esercitando una trazione e riposizionando questo strato, i tessuti e i cuscinetti adiposi che sono scesi a causa dell’invecchiamento e del rilassamento vengono riportati nella loro posizione originale restituendo così freschezza al volto, definizione ai profili della mascella e migliorando nettamente l’aspetto delle pieghe nasolabiali e delle rughe della marionetta.

A differenza del Face Lift, il lifting facciale completo che tratta la perdita di tono della parte superiore, centrale e inferiore del viso

Il lifting inferiore del viso è specifico per affrontare gli inestetismi dovuti a guance svuotate e cadenti e le rughe del sorriso. Durante la procedura di Lower Face Lift, vengono eseguite delle incisioni. Che partono dalla parte anteriore dell’orecchio e si estendono fino all’attaccatura dei capelli. Necessarie per permettere al chirurgo di trazionare, sollevandoli e ritendendoli, pelle, tessuto adiposo e muscolo platisma, così da ottenere un effetto di ringiovanimento e profili più netti e definiti.

 

Neck Lift o Lifting del collo

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Neck

 

Il Lifting del collo è simile al lifting inferiore del viso, ma l’obiettivo principale è migliorare l’aspetto del collo. E non risolvere gli inestetismi della parte bassa del viso quali rughe del sorriso, pieghe nasolabiali e guance cadenti. In questo caso, durante la procedura vengono eseguite delle incisioni posizionate dietro l’orecchio e lungo l’attaccatura dei capelli. Che permetteranno di rimuovere la pelle in eccesso. Inoltre viene teso nuovamente il Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale (SMAS). Riposizionandolo in modo simile a quanto avviene nel lifting inferiore del viso ma proseguendo la trazione anche nella zona del collo.

Ma non è tutto

Con l’avanzare dell’età, i muscoli che compongono il platisma tendono a separarsi. A formare due fasce verticali ai lati del collo che si estendono dal mento alla parte alta del petto. In questo caso, se sono molto prominenti, il chirurgo eseguirà una platysmaplasty che permetterà di riunire le due bande e di restituire un aspetto levigato e giovane al collo. Al Neck Lift, se necessario, potrà essere abbinata anche una liposuzione per eliminare, quando presente, il doppio mento e rimuovere il grasso in eccesso. Che appesantisce la linea del collo. Affinando i profili della mascella e ottenendo un rimodellamento e snellimento della parte bassa del viso. Inoltre se la pelle è molto rilassata e cadente, come nel caso del temutissimo Turkey Neck (collo di tacchino), durante l’intervento verrà rimossa la cute in eccesso restituendo levigatezza alla zona.

 

Lower Face Lift, Neck lift. Le principali differenze

 

Quando un paziente si avvicina per la prima volta a queste due procedure può capitare che Lower Face Lift e Neck Lift vengano erroneamente accomunati. Invece, tra i due interventi ci sono delle chiare differenze. Come fa notare la dott.ssa Jennifer Levine, chirurgo plastico facciale a New York city. “Il lifting del collo, come dichiara anticipatamente il suo nome, è una procedura che coinvolge solo il collo e non interviene sulla mascella e sulle guance. Un’ulteriore differenza è la posizione delle incisioni. Per riposizionare la parte inferiore del viso è necessaria un’incisione anteriore (davanti all’orecchio) e una posteriore (dietro l’orecchio). Che può estendersi verso l’alto. Lungo l’attaccatura dei capelli se è necessario sollevare anche la zona della guance. Il lifting del collo, invece, prevede incisioni che sono generalmente dietro le orecchie e sotto il mento”.

 

I candidati ideali

 

“Molti pazienti che richiedono una correzione della parte inferiore del viso e del collo – dichiara ancora la dott.ssa Levine – per ottenere un risultato ottimale hanno bisogno di entrambe le procedure . Perché, anatomicamente parlando, il muscolo che si estende dalla zona più bassa del volto alla parte più alta del petto, è uno solo. Quindi, per ottenere un effetto armonioso e non avere discrepanze tra le due parti, è indispensabile eseguire entrambi gli interventi”.

Della stessa opinione

Il dott. Jordan Rihani, chirurgo plastico facciale di Southlake in Texas. “Quando i pazienti presentano una lassità cutanea così importante da giustificare un lifting del collo – spiega – molti di loro hanno una quantità di pelle in eccesso tale da necessitare anche di un lifting inferiore del viso”. Se, al contrario, il rilassamento e la perdita di tono sono contenuti, si eseguirà solo un Neck Lift. Mentre se le fasce del platisma che scorrono ai lati del collo sono molto evidenti sarà indispensabile risollevare i tessuti sotto il mento. Per riunire le due fasce muscolari senza ricorrere al lifting inferiore del viso.

Il candidato ideale per un Lower Face Lift

E’ un paziente che mostra segni di rilassamento cutaneo ma non vi è la presenza di una lassità cutanea importante e di pelle in eccesso sul collo. Così come chi necessita correggere le rughe del sorriso e le pieghe nasolabiali e restituire nitidezza e definizione alla linea della mandibola. In sintesi, è l’anatomia del paziente a determinare quale sarà la procedura più idonea, è solo rivolgendosi a un chirurgo esperto e professionale i avrà la certezza di essere consigliati al meglio.

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Lift

Rischi differenti?

 

Come per qualsiasi procedura chirurgica, anche non relativa alla chirurgia plastica ed estetica, sottoporsi a un intervento comporta sempre alcuni rischi. Sebbene, grazie ai progressi tecnologici e alle sempre più avanzate e performanti tecniche operatorie, oggi sono veramente minimi.

Nel caso del lifting inferiore del viso e del lifting del collo, i rischi sono molto simili

“La conseguenza principale che si può verificare dopo entrambe le procedure è un ematoma. Ovvero la raccolta di sangue sotto la pelle”, spiega la dott.ssa Levine. “Per questo è consigliabile, che il paziente eviti, interrompendone l’uso già in un periodo precedente all’intervento, tutti i farmaci e gli integratori anti-coagulanti o che possono provocare un aumento del sanguinamento nel corso della procedura e nel post-operatorio. Inoltre, suggerisco sempre ai pazienti di smettere di fumare già diverse settimane prima dell’intervento. Per evitare complicazioni nel processo di cicatrizzazione e guarigione delle ferite”. Il rischio di lesioni al nervo facciale è possibile, ma è davvero molto raro, praticamente inesistente se ci si rivolge a un professionista esperto dalla provata familiarità con la struttura anatomica del viso, mentre è possibile che la sensibilità cutanea risulti alterata per un breve periodo dopo l’intervento, un problema temporaneo che regredisce progressivamente ritornando alla normalità progressivamente con il passare dei giorni.

 

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