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Botulino: cos’è?

La tossina botulinica, usata in medicina estetica col nome di botulino o botox, è in realtà una sostanza paralizzante a livello topico. Grazie a questa azione si rivela un trattamento estremamente efficace, seppur temporaneo, sugli inestetismi cutanei.

Per cosa si usa il botulino?

Il botulino trova impiego in diversi trattamenti a livello estetico, quali:

ma anche in ambito propriamente medico:

  • per curare l’iperidrosi, una patologia a base endocrina che provoca l’eccessiva sudorazione di una o più parti del corpo.
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Botox

A che età ricorrere al botox?

Al giorno d’oggi, con la moda di postare i propri selfies sui social anche a scopo professionale e con l’esigenza di voler sempre apparire al top della forma fisica, l’età media di richiesta di trattamenti al botulino è nettamente calata. Non è difficile che la richiesta arrivi da persone molto giovani, che non hanno nemmeno trent’anni. E’ una buona idea anticipare i segni del tempo anziché trattarli una volta che si sono manifestati?

Botulino: meglio aspettare

20 anni ieri. 20 anni oggi. Cosa è cambiato? Tanto. Anche il modo in cui le giovani donne si guardano. Complici i social media, con selfie, stories e video abilmente ritoccati prima di essere postati, in tandem con le immagini di riviste e advertising, rigorosamente “photoshoppate”. Le conseguenze? Sono nati nuovi ideali di bellezza e, parallelamente, sono aumentate le procedure di medicina estetica.

Cosa si è detto, in proposito, al Congresso Sime

La conferma arriva dall’ultimo Congresso Sime (Società Italiana di Medicina Estetica) che ha dedicato a questo “trend” un’intera sessione. “Il rapporto con i social, ha cambiato la percezione di sé” ha dichiarato il prof. Emanuele Bortoletti, presidente Sime. “La Selfie Face mette in evidenza difetti inesistenti, dovuti alla fotocamera del cellulare che altera i lineamenti e restituisce un’immagine che non corrisponde alla realtà. Non solo, le varie applicazioni, tipo photoshop, per migliorare la foto propongono un’immagine non veritiera e spesso mi sento chiedere interventi mirati per risultare come si appare nella foto”.

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Aspettare per il botulino? Meglio!

Cosa chiedono i più giovani?

Per i ventenni i non c’è trattamento più popolare e discusso del botulino. Almeno negli States. Dati alla mano. Secondo l‘American Society of Plastic Surgeons le sedute di Botox sono cresciute del 28% dal 2010 a oggi nella fascia d’età dai 20 ai 29 anni.

Cosa ne pensano i medici estetici?

La maggior parte dei professionisti concorda nel suggerire ai giovani di concentrarsi sulla qualità della pelle con una routine che comprenda:

  1. esfoliazione quotidiana;
  2. protezione solare;
  3. peeling regolari;
  4. solo se necessario trattamenti specialistici.

Il ricorso agli iniettabili (leggi Botulino e filler) è giustificato e può essere d’aiuto quando una ruga prematura o zampe di gallina già visibili a causa di una pelle particolarmente sottile, provocano frustrazione o disagio. Tenendo sempre ben presente che c’è una grande differenza tra un ritocchino “mirato” e uno “esagerato”.

Botulino a scopo preventivo?

Sempre più diffuso, ad esempio, tra i giovani l’utilizzo del botulino a scopo preventivo, quando iniziano ad apparire i primi segni d’invecchiamento. Negli States lo chiamano Pre-Juvenation, ovvero pre-ringiovanimento. È una tendenza, rilevata dall’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgey (AAFPRS), che sta prendendo sempre più piede e vede i giovani sempre più attenti a controllare il processo di invecchiamento prendendosi cura del proprio aspetto e ponendo l’accento sulla prevenzione.

ll botulino come “preventivo” si rivela realmente efficace.

Le linee e i segni d’espressione dovuti alla mimica facciale diventano sempre più evidenti con l’età. Se si ricorre al trattamento appena i segni iniziano a comparire in modo corretto e oculato, il processo viene rallentato e in futuro si avrà bisogno di meno trattamenti. Al contrario, se si eccede si ottiene l’effetto esattamente opposto: si invecchia più velocemente una volta esaurita l’azione del botulino (dura dai 3 ai 6 mesi).

Controindicazioni della prevenzione col botox

Ricorrere alle iniezioni troppo frequentemente e per troppo tempo porta a un progressivo indebolimento dei muscoli dell’area trattata. Per sopperire alla loro debolezza e garantire l’espressività del volto vengono reclutati i muscoli circostanti portando alla comparsa di rughe anche nelle aree vicine. Un esempio? Se non vengono utilizzati i muscoli della fronte si possono iniziare a strizzare gli occhi usando il naso con la conseguente comparsa di rughe proprio in quest’area. Si dovrà quindi intervenire anche qui con il botulino instaurando un circolo vizioso che a lungo andare farà apparire più vecchi. Ecco perché è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto che si avvale del botox in modo oculato e che, soprattutto, è capace di adattare il suo utilizzo alle esigenze specifiche del paziente.

E i filler?

A contendere il primato di leader della classifica dei trattamenti tra i più giovani, i filler. Questi iniettabili a base di acido ialuronico si rivelano una soluzione efficacia per minimizzare gli esiti cicatriziali dell’acne e per attenuare le occhiaie, soprattutto quando la zona inferire dell’occhio è incavata. A 20 anni quando il viso è fresco e giovane le occhiaie possono anche rendere lo sguardo affascinante e misterioso ma molto più spesso, soprattutto quando sono ereditarie, danno un’aria perennemente stanca. In questo caso il filler può essere veramente utile per “rinfrescare” e ravvivare l’intero viso.

Il consiglio dell’esperto

Come per il botulino, è d’obbligo non esagerare perché, come afferma il dott. David Colbert, medico dermatologo di New York: “Troppo botulino e troppi filler distorcono l’armonia del viso e invecchiano”. Inoltre, quando si supera il sottile confine tra un uso corretto e uno eccessivo tutti iniziano a sembrare “imparentati”, a scapito, quindi, di individualità e personalità. Ma non è tutto. Gli esperti puntualizzano che si verifica un “effetto valanga”. Se una persona apprezza il risultato ottenuto con filler o botulino, torna prima del tempo in studio per sottoporsi nuovamente al trattamento e ne richiede una quantità maggiore arrivando in breve ad eccedere e al… “troppo”.

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Trattamento con botox

Botox e filler per le labbra

Un’altra zona d’elezione d’utilizzo del botulino sono le labbra. Da giovani sono piene e carnose e con gli angoli esterni rivolti verso l’alto, e per valorizzarle basta un tocco di rossetto e gloss. A partire dai 30 anni, invece, quando il collagene e l’elastina presenti nei tessuti iniziano a diminuire, le labbra diventano più sottili e aride. Inizia anche comparire il “codice a barre”, ovvero le prime rughette verticali sul contorno, causate dal naturale processo d’invecchiamento, dal fumo, dall’esposizione al sole e dalla mimica facciale. A 20 anni ricorrere al botulino non è necessario per contrastare i segni del tempo ma è davvero d’aiuto quando la labbra sono sottili o caratterizzate da una asimmetria. Iniettandolo nel muscolo orbicularis oris, lungo la linea delle labbra, si possono correggerne i profili e, poiché il muscolo si rilassa, si ottiene un effetto simile e molto più naturale di quello di un filler riempitivo.

L’alternativa per le labbra

Un’altra procedura che contribuisce a migliorare l’aspetto della zona delle labbra e, di conseguenza il loro aspetto estetico è iniettare il Botox lungo la linea della mandibola, o più precisamente lungo il muscolo massetere, uno dei quattro muscoli masticatori. L’azione miorilassante del botulino lo distende e fa si che si allevi la tensione in quest’area e il conseguente serraggio della mandibola indotto dallo stress che provoca spesso anche una retrazione del mento alterando i tratti e l’espressività dell’intero viso.

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Botox Uomo

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