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Back to the Past: a volte tornano!

Che gli Stati Uniti siano all’avanguardia nel campo della medicina e chirurgia estetica e che, proprio qui, nascano novità e tendenze pronte a conquistare il resto del mondo è cosa nota. Esempio ne sia l’ultima news. Non un nuovo trend ma un “Back to the Past”, un ritorno dal passato. Ovviamente riletto in chiave d’estrema attualità.

Di cosa stiamo parlando?

Per spiegare il concetto usiamo le parole della dott. ssa Lara Devgan, chirurgo plastico di New York: “Le procedure di chirurgia estetica sono come i pantaloni a zampa d’elefante. Ritornano di moda ogni 20 anni, nel bene e nel male”. Il che è del tutto normale, se pensiamo che la nostra è una cultura che valorizza la ciclicità. Lo vediamo nel fashion, nel beauty, nella musica, nel design. Tutto ciò che è datato ridiventa con il tempo magicamente cool. E il mondo della chirurgia e medicina estetica non fa eccezione. Le procedure più “hot” degli anni ’90 e dell’inizio 2000, oggi sono nuovamente tornate alla ribalta. Grazie a tecnologie più avanzate e nettamente migliorate rispetto agli scorsi decenni.

Cinque i “graditi ritorni” ossia i “Top Five Back to the Past”

 

Lifting e Mini-Lifting

Caduto un po’ in disgrazia negli anni scorsi. A causa di tecniche datate il cui risultato era innaturale. “Il lifting oggi torna in una nuova versione “mini” “. Lo afferma la dott.ssa Jennifer Levine, chirurgo plastico di New York . “Risposta perfetta per il ringiovanimento del viso”. Negli anni ’90 il lifting era l’unica opzione. Anche per i più giovani che avevano solo un problema di rilassamento cutaneo. “Ma spesso  i pazienti che si erano sottoposti all’intervento, hanno sofferto per le “stimmate” lasciate dalla chirurgia. Facce ad effetto “colpo di vento”. Cicatrici visibili e aspetto innaturale e tirato. Molti pazienti tra i 40 e 50 anni oggi non vogliono che il loro viso appaia artefatto o troppo volumizzato. Anche se presentano una pelle il cui grado di rilassamento non può essere risolto con procedure non chirurgiche”.

Il lifting e mini-lifting oggi si concentrano maggiormente sule strutture più profonde, quali la muscolatura e i legamenti che supportano il viso.

“Sono procedure più strutturali. Affrontano il rilassamento e la perdita di tono in modo più naturale. Con un effetto di ringiovanimento che c’è ed è visibile ma dà l’impressione non si sia fatto nulla. È questa la chiave per evitare l’aspetto tirato”. Le incisioni poi, rispetto al passato, sono ben mimetizzate. Ridotte al minimo per consentire una guarigione più rapida e un minore tempo di inattività. E anche in Italia sono stati fatti passi da gigante.

Lo puntualizza il dott. Vincenzo Colabianchi

“In tema di lifting mi preme sottolineare che le tecniche attuali (ancora poco divulgate in Italia) permettono un recupero post operatorio del tutto diverso da quello cui siamo abituati. Tuttavia, in generale, la donna italiana, temendo ancora le conseguenze post-operatorie immediate (quali gonfiore ed ecchimosi) e l’inevitabile allontanamento temporaneo dalla vita sociale , è ancora maggiormente propensa ad accettare e scegliere trattamenti non invasivi. Che però portano a risultati temporanei e piuttosto deludenti”.

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Lifting

Thread Lift

Il Thread Lift, è una procedura nata verso la fine degli anni ’90. Era un’alternativa non chirurgica al lifting. Utilizza dei fili di trazione. Fin dall’inizio si sono verificati molti problemi. Originariamente, i fili erano permanenti e con degli “uncini” grossolani. “Era difficile poterli utilizzare su pazienti con la pelle sottile” spiega la dott.ssa Jennifer Levine . “Le complicazioni non erano poche. Pieghettature visibili, irregolarità della pelle, perforazioni, asimmetrie e possibili rotture”. I fili di trazione della nuova generazione sono realizzati in materiali dissolvibili. Vengono progressivamente riassorbiti dall’organismo e sono in grado di stimolare la sintesi di nuovo collagene. I risultati del loro effetto di risollevamento sono temporanei. Possono durare da nove mesi fino a due o tre anni.

Da sapere a proposito del Thread Lift

I candidati ideali sono le persone giovani trai 30 e 40 anni, con un rilassamento cutaneo di lieve entità. Viene però da chiedersi se i fili utilizzati per Thread Lift sono migliorati a tal punto da valere davvero la pena di sottoporsi al trattamento. La dott. ssa Lara Devgan afferma che i fili di trazione sono ritornati molto popolari “grazie ai video virali sui social media e al rinnovato interesse delle persone per risolvere l’annoso problema del rilassamento e della lassità cutanei senza ricorrere alla chirurgia, ma sono ancora caratterizzati da una scarsa efficacia e longevità”.

Lips Lift

L’intervento chirurgico di lifting labiale, ovvero il risollevamento delle labbra “ha riacquistato popolarità negli ultimi tempi grazie a pazienti che cercano un’alternativa ai filler riempitivi”, spiega la dott. ssa Jennifer Levine. “Questa procedura era popolare negli anni ’90 tra i pazienti più anziani che la integravano nell’intervento di lifting, anche se le cicatrici che il Lips Lift poteva lasciare destavano non poche preoccupazioni, tanto che in un secondo momento l’esito cicatriziale doveva essere trattato con il laser”.

Il lifting labiale

Questo intervento “back to the past” alza il margine del bordo vermiglio del labbro superiore e consente il rimodellamento dell’arco di Cupido “con un effetto migliore rispetto a quello ottenuto con i filler riempitivi”. Oggi questa procedura chirurgica viene nuovamente richiesta negli stati Uniti, ma dai pazienti più giovani che desiderano avere un risultato permanente senza doversi sottoporre regolarmente alle iniezioni.

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Electromagnetic Muscle Stimulation

Questa tecnologia che permette di aumentare e tonificare la muscolatura tramite l’iperstimolazione elettromagnetica della contrazione muscolare, utilizzata oggi in procedure quali EmSculpt e il recentissimo CoolTone, non è nuova ma esiste da decenni, fin dagli anni ’80”, spiega la dott.ssa Devgan. È d’obbligo però sottolineare che sebbene sia vero che la stimolazione elettromagnetica permette di creare “nuovo muscolo” ha dei limiti oggettivi, e questo sia ieri che oggi. I risultati, innanzitutto, sono migliori e maggiormente apprezzabili sulle persone con una percentuale di grasso corporeo molto bassa. Inoltre, è “una tecnologia “use it or lose it”, ovvero per mantenere il risultato è necessario mantenere allenati i muscoli altrimenti progressivamente ritorneranno allo stato pre-trattamento”.

Liposuzione

Anche la liposuzione o liposcultura, una procedura chirurgica che permette il rimodellamento del corpo, ha avuto, negli scorsi anni una, seppure molto breve, perdita di popolarità dovuta, secondo il dott. Pravin Reddy chirurgo plastico di Atlanta, “in gran parte a risultati non adeguati e a problematiche relative alla sicurezza dell’intervento”. In tempi recenti però i progressi a livello di tecnica operatoria e i più moderni dispositivi hanno riportato in primo piano la liposuzione, altro back to the pastquale procedura d’elezione per ottenere la silhouette desiderata”.

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Liposuzione, liposcultura

Nuove tecnologie per questo back to the past

Tra le tecnologie più innovative, spiega il dott. Reddy, spicca l’AirSculpt “che permette di rimuovere il grasso in modo efficace ma estremamente delicato consentendo al tempo stesso di ottenere profili regolari senza sottoporsi a un’anestesia generale. “Con AirSculp si possono eliminare quantità importanti di grasso in modo minimamente invasivo. I pazienti tornano a casa il giorno stesso dell’intervento e sono in grado di riprendere le attività quotidiane abituali in pochi giorni, mentre per quelle sportive sarà necessario aspettare alcune settimane”.

 

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