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I Tweakments. Alternativa alla chirurgia estetica?

Cosa significa “tweakments“? Il nostro vocabolario è così ricco che sembrerebbe quasi impossibile rimanere a corto di parole. Invece, come se la nostra lingua non ce ne fornisse abbastanza, siamo ormai specializzati nell’importare parole straniere. In particolare inglesi, ormai entrate a far parte del nostro lessico. Non dalla Gran Bretagna però ma dagli Stati Uniti. E gli americani, è cosa nota, sono i maestri della sintesi. Degli autentici fuoriclasse nel creare dei neologismi. Che, direttamente da Oltreoceano arrivano anche in Italia e subito arricchiscono le nostre conversazioni quotidiane.

Qualche esempio?

  • Vi hanno mai invitato domenica mattina a un “brunch” (breakfast + lunch, ovvero colazione + pranzo)?
  • Avete mai seguito un “webinar” (web + seminar, un seminario sul web)?

E l’elenco potrebbe continuare

Anche in ottica medicina e chirurgia estetica. Basti pensare che oggi negli States, è super trendy avere un “brotox” (brother + botox, ovvero un “fratello” di botulino). Qualcuno con cui condividere il trattamento. Nuova frontiera degli ormai datati “Botox Party”. Ma tra i tanti neologismi c’è un nuovo “portmanteau word” che sta prendendo prepotentemente piede Oltreoceano e non solo. E’ “Tweakments”.

Grazie Millenials per il neologismo Tweakments!

Il merito di questa rapida escalation va in buona parte ai Millennials. E alla loro visione dell’estetica. Che ha contribuito a “sdoganare” il ricorso al “ritocchino” e a far crollare gli ultimi tabù legati alla chirurgia estetica. La parola “Tweakments” nasce dall’unione di “Tweak” e “Treatment”, ovvero “modifica” e “trattamento”. Indica un lieve ritocco. Un cambiamento sottile che migliora la naturale bellezza, avvalendosi di procedure estetiche non chirurgiche.

No eccessi

Decisamente finiti i giorni dell’eccesso, delle labbra troppo gonfie, dei volti inespressivi dai tratti “congelati”, e dei seni oversize. Oggi, si privilegiano (e in particolare la generazione dei Millennials) trattamenti non invasivi capaci di apportare piccoli miglioramenti quasi impercettibili. Che, offrendo spesso risultati sinergici, sublimano la caratteristiche naturali del viso, donandogli nuova freschezza, luminosità e armoni. Senza modificarne drasticamente l’aspetto. Pensate ai risultati virtuali di un filtro Instagram trasformati in realtà.

Quali procedure possono essere considerate  Tweakments?

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Viso

Facciamo un elenco di tutti i tweakments attualmente disponibili

Gli iniettabili

In pole position nella classifica dei tweakments troviamo gli iniettabili. Le tossine botuliniche come Botox e Dysport. Negli Stati Uniti sono la procedura estetica più popolare e più richiesta dal 1999. La loro capacità di attenuare segni d’espressione, rughe sottili e linee causate dalla mimica facciale è risaputa. Se vengono utilizzate da un professionista esperto, sono realmente in grado di assicurare ottimi risultati. Personalizzati sulla base delle esigenze del singolo paziente. A determinarne il successo, anche la possibilità di avvalersene per risollevare l’arco di Cupido o rialzare il sopracciglio (anche in caso di asimmetrie).

I filler

I filler dermici, quali Juvederm e Restylane, entrambi a base di acido ialuronico. È sempre maggiore infatti, il numero di americani alla ricerca di un metodo non chirurgico per minimizzare le occhiaie, cancellare le “rughe della marionetta” (quelle tra i lati del naso e gli angolo della bocca), o aumentare il volume e il turgore di labbra sottili. E i filler riempitivi si sono dimostrati la soluzione ottimale capace di offrire un miglioramento visibile senza alterare la fisionomia del viso. A conferma, arrivano le più recenti statistiche dell’American Society of Plastic Surgery. Negli ultimi cinque anni le procedure iniettabili hanno registrato un incremento del 39%.

Rinoplastica/Lifting

Un altro ambito in cui si ricorre ai tweakments è il loro utilizzo in alternativa di alcune tra le più diffuse procedure chirurgiche. Quali, ad esempio, la rinoplastica e il lifting del viso. Che, “rilette” in questa versione, diventano rispettivamente Liquid Rhinoplastic e Liquid Facelift. Rivelandosi due procedure che offrono al paziente un discreto miglioramento grazie alla combinazione di filler dermici, neuromodulatori e/o laserterapia. Vengono eseguite ambulatorialmente, sono meno impegnative di un intervento, non hanno post-operatorio e non prevedono tempi di recupero o di inattività. È tuttavia importante sottolineare che le procedure “Liquid”, come vengono chiamate negli Stati Uniti, non sostituiscono l’intervento chirurgico “gold standard”.

Attenzione: i risultati sono temporanei!

Non essendo invasive, queste procedure assicurano un risultato temporaneo. Permettono al medico di ottenere progressivamente l’effetto desiderato, modulando sapientemente i trattamenti utilizzati. Si potrà quindi ricorrere a una rinoplastica liquida per rimodellare o affinare il naso o risollevarne la punta. Oppure abbinare filler, Botox e laser per minimizzare i segni medi dell’invecchiamento. O, ancora, scegliere le iniezioni di Kybella per ridurre drasticamente l’antiestetico doppio mento senza sottoporsi a una liposcultura. Utilizzare un filler riempitivo per ridurre i segni d’invecchiamento della mano, che spesso rivelano a tradimento la vera età.

Trattamenti per il corpo

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Fisico da dieci e lode col ritocchino soft

È possibile avvalersi di tweakments anche per migliorare l’estetica della silhouette e contrastarne i più diffusi inestetismi. Pensando ai trattamenti dedicati al corpo è corretto specificare che queste procedure non offrono i risultati immediati o a breve termine dei tweakments riservati al volto (come ci si può giustamente aspettare da un filler riempitivo o dal botulino). Offrono una soluzione altrettanto valida ed efficace quali metodiche non invasive capaci di assicurare dei miglioramenti estetici progressivi.

Ultrasuoni e criolipolisi

Queste procedure si basano principalmente su ultrasuoni (come nel caso di Ultrashape e Liposonix) o sulla criolipolisi (CoolSculpt). Nello specifico, sono tecnologie di body contouring (il rimodellamento del corpo), studiate espressamente per il trattamento degli accumuli adiposi localizzati in precise aree del corpo quali:

  • cosce;
  • fianchi;
  • glutei;
  • addome.

Come agiscono

Entrambe agiscono, “distruggendo” selettivamente, ovvero lasciando intatto il tessuto circostante, le cellule adipose sottocutanee. Che il corpo eliminerà poi progressivamente attraverso i naturali processi fisiologici. Solitamente, per ottenere l’effetto desiderato sono necessarie più sedute. Per vedere il risultato definitivo bisognerà attendere anche alcuni mesi. Un piccolo sforzo, perfettamente controbilanciato dal fatto che sono procedure con una percentuale di rischio davvero minima. Che non comportano alcun disagio e che non richiedono tempi di inattività.

Incarnato perfetto grazie al ritocchino!

Una panoramica sui tweakments, per essere davvero completa ed esaustiva, non può esimersi dal presentare anche le procedure dedicate alla bellezza e perfezione dell’incarnato. A quell’aspetto “glow” che viene sempre più ambito dalle donne e che spopola sui social con hashtag quali #glowing, #iwokeuplikethis o #nofilter. All’appello rispondono i trattamenti di:

  • microdermoabrasione;
  • la laserterapia;
  • i peeling chimici “light”.

Utilizzati da mani esperte, offrono risultati davvero notevoli. Non solo infatti, rimuovono le cellule cheratinizzate dallo strato più superficiale della pelle regalando nuova luminosità. Affrontano molteplici problematiche quali discromie, pigmentazioni, macchie scure, cicatrici lasciate dall’acne, rughe sottili, segni d’invecchiamento, capillari evidenti e angiomi.

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