Addominoplastica
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L’addominoplastica è sempre la scelta d’elezione?

Molte persone sono convinte che con l’addominoplastica si possa risolvere un problema di sovrappeso e obesità. Non è così. L’intervento addominale è sicuramente un’ottima scelta in molteplici casistiche. Eppure, in certi casi, il chirurgo plastico può decidere di consigliare il paziente diversamente. Quando questo accade?

Addominoplastica e obesità

Il caso più comune è quello del paziente in forte sovrappeso, o francamente obeso, che pensa di poter risolvere il suo problema sottoponendosi a un intervento di addominoplastica. Questo è un mito da sfatare. I pazienti con BMI patologico devono, innanzitutto, perdere più peso possibile.

Come?

  • Instaurando il prima possibile una dieta, seguiti da un professionista della nutrizione.
  • Abbinando alla dieta, in base alle proprie possibilità, un buon protocollo di allenamento.
  • Eliminando tutte le abitudini nocive per la salute. Fumo, alcool, eccesso di grassi, alimentazione sregolata e ritmi di vita poco salutari.
  • Adottando altri comportamenti virtuosi come una corretta idratazione giornaliera e sufficienti ore di riposo.

Una volta raggiunto il peso-forma, o comunque quello che molto si avvicina a un peso sano, allora è possibile pensare all’intervento di chirurgia plastica addominale.

addominoplastica
Six Pack Man

Addominoplastica per pazienti in situazione di sovrappeso o obesità

Il chirurgo plastico, generalmente, dice “no” alla chirurgia addominale su pazienti obesi o in forte sovrappeso.

Questo per svariati motivi

  1. L’addominoplastica non è un intervento che serve per eliminare grandi quantità di massa adiposa addominale.
  2. Un paziente patologicamente obeso deve prima essere motivato al dimagrimento perché, per mantenere il risultato dell’operazione estetica all’addome, non dovrà più recuperare i kg in eccesso. Deve, pertanto, arrivare all’addominoplastica con uno stile di vita coerente con quello che sarà il suo nuovo fisico, asciutto e tonico.
  3. L’obesità o il grave sovrappeso sono fattori di rischio importante in ambito chirurgico.

Cosa fare in caso di obesità?

I pazienti obesi o fortemente in sovrappeso seguiranno, quindi, questo iter:

  • intraprenderanno un percorso dimagrante composto da dieta abbinata ad attività fisica;
  • raggiungeranno il peso-forma o, comunque, perderanno un cospicuo numero di kg;
  • si sottoporranno a chirurgia addominale per ottimizzare il risultato, eliminare la pelle in eccesso sulla pancia, riposizionare l’ombelico, cancellare le smagliature e correggere eventuali diastasi addominale, comune soprattutto nelle donne che hanno affrontato una o più gravidanze.

In questo contesto è anche possibile abbinare una liposuzione, per eliminare le ultime tracce di grasso addominale resistente.

Tutti i casi in cui il chirurgo può dire “no” alla chirurgia estetica dell’addome

  1. Pazienti obesi o fortemente in sovrappeso.
  2. Chi non è in buona salute e presenta alto margine di rischio chirurgico. Ad esempio tutti coloro i quali hanno problematiche cardiache, cardiocircolatorie, ipertesi gravi, diabetici, chi ha patologie della coagulazione, allergici.
  3. Le donne che pensano che in futuro vogliono avere altri figli.
  4. I pazienti che non sembrano psicologicamente pronti a sopportare l’intervento.
  5. Tutti coloro sui quali il medico pone il sospetto che non vogliano fare l’addominoplastica per se stessi ma per compiacere terze persone.
  6. Chi soffre di disturbi comportamentali legati alla propria immagine. Pazienti con problemi nella sfera alimentare o con dismorfofobia.

Perché? Vediamo le motivazioni del “no” del chirurgo caso per caso

addominoplastica
Pancia Piatta

Pazienti obesi

Non sono perfetti candidati all’operazione all’addome perché prima devono dimostrare di voler cambiare effettivamente stile di vita e mantenere un peso sano. Infatti, se dopo essersi operati all’addome si riacquistano i kg persi, i risultati saranno inevitabilmente vanificati.

Persone con rischio chirurgico

L’operazione estetica all’addome è un vero e proprio gesto chirurgico a tutti gli effetti. Prevede la somministrazione di anestesia totale, un day hospital e, in molti casi, anche una notte di ricovero. Inoltre, come in tutti gli interventi di chirurgia, è spesso necessario utilizzare una copertura antibiotica prima e dopo. Per questo motivo le persone che hanno importanti problemi di salute o che potrebbero avere complicazioni durante l’operazione, dovrebbero evitare di sottoporsi alla chirurgia se non in casi di stretta necessità.

Future mamme

Se una donna vuole figli in futuro, o crede di desiderare altre gravidanze, il consiglio del chirurgo è di rimandare il rimodellamento chirurgico addominale a dopo. Questo perché gestazione e parto vanificherebbero il lavoro e costringerebbero la signora a sottoporsi a un secondo intervento.

Chi non è convinto

L’addominoplastica è un intervento chirurgico serio e importante. Non tutti sono in grado di sopportare lo stress di un trattamento così invasivo. Se un paziente non sembra convinto, è compito del chirurgo consigliargli di prendersi il giusto tempo per rifletterci su.

Chi si opera per compiacere gli altri.

Mogli o mariti che pensano di eliminare la pancetta per salvare un matrimonio in via di chiusura, giovanissimi che credono che eliminando l’addome adiposo potranno sfondare nel lavoro o diventare famosi sui Social, ragazzi o ragazze che credono che l’aspetto fisico cambierà la loro situazione sociale o sentimentale. Queste non sono forti motivazioni per sottoporsi a chirurgia dell’addome. In tutti questi casi il chirurgo può consigliare di rivedere la propria decisione, rimandarla a quando ci sarà più consapevolezza.

Pazienti con disturbi emotivi

Chi soffre di anoressia, bulimia, bindge eating, scarsa autostima con depressione grave, dismorfofobia non risolverà sicuramente il problema di base sottoponendosi alla chirurgia plastica addominale. In questi casi è bene prima risolvere i disagi a livello psicologico e, solo in seguito, eventualmente intervenire sul corpo per piacersi di più o cancellare qualche difetto.

Controindicazioni dell’addominoplastica: cosa succede nel post-operatorio?

Ci sono poi alcuni casi in cui si ha un candidato perfetto alla chirurgia addominale ma è bene scegliere il momento giusto nel quale effettuarla.

Post operatorio

addominoplastica
Post Addominoplastica

Dopo l’operazione, il paziente dovrà restare a riposo un paio di giorni. In queste ore potrebbe essere necessario ricorrere a terapia antidolorifica per tenere a bada una lieve dolorabilità della zona addominale. Nel giro di una settimana potrà tornare alle sue abituali attività quotidiane, indossando una guaina chirurgica e in modo graduale. L’attività fisica potrà essere ripresa solo dopo un mese circa, anch’essa gradualmente.

Quindi:

  • se non ci si può assolutamente assentare dal lavoro neanche per qualche giorno;
  • si è sportivi con eventi importanti programmati a veloce giro di boa;
  • mamme con bimbi piccoli, magari da allattare o da tenere in  braccio molte ore al giorno che non possono essere lasciati ad altri neanche per pochi giorni;

dovrebbero valutare la possibilità di sottoporsi all’intervento in un momento più propizio. Magari durante le ferie, quando non si hanno gare sportive in programma o quando i bimbi piccoli raggiungeranno un’età congrua per essere un po’ più autonomi.

 

 

 

 

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