addominoplastica
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Addominoplastica: un intervento impegnativo?

Oggigiorno, grazie alle nuove metodiche e tecnologie, un intervento di addominoplastica è paragonabile a uno di medicina generale di routine. Questo sia per quanto le modalità, sia per quanto riguarda i rischi, sia per quanto riguarda i tempi di convalescenza e i follow-up successivi. Stiamo comunque parlando di una chirurgia non necessaria alla sopravvivenza, quindi assolutamente facoltativa. Ed è comprensibile che non tutti siano propensi a sceglierla come soluzione d’elezione per migliorare l’estetica del proprio addome. Esistono altre opzioni, magari meno invasive?

Addominoplastica: quanto è invasiva?

L’addominoplastica è un intervento chirurgico in piena regola.

Quindi:

  • prevede la sedazione generale del paziente, meglio conosciuta come “anestesia totale”;
  • ha una durata variabile in base al difetto da correggere, quindi si può andare da un minimo di un’ora fino anche a tre ore;
  • si effettua utilizzando il bisturi per le incisioni e prevede una serie di punti di sutura;
  • il paziente, come per tutte le chirurgie, dovrà assumere una copertura antibiotica;
  • dopo l’intervento è previsto un breve periodo di convalescenza, inclusa la visita di controllo e la rimozione dei punti;
  • per l’anno successivo all’intervento sono previsti appuntamenti per regolari visite di controllo.

Quindi, si capisce che non tutti se la sentono. Soprattutto perché, a parte alcuni casi (diastasi dei retti o rimozione di ernie o laparocele), l’addominoplastica non è considerata una chirurgia curativa o terapeutica né tantomeno salva-vita. Cosa vuol dire questo? Che sottoporsi all’intervento è una scelta assolutamente personale del paziente. Che, nella maggior parte dei casi, agisce per motivazioni puramente estetiche.

Inoltre

Non tutti i pazienti vengono giudicati idonei all’addominoplastica. Proprio perché, non essendo fondamentale ai fini della salute, il chirurgo si riserva di praticarla solo a persone con basso margine di rischio.

Chi sono i pazienti che potrebbero sentirsi dire “no” dal chirurgo?

  • Quelli troppo giovani, che prima di ricorrere al bisturi potrebbero sperimentare miglioramenti abbinando corretto stile di vita e sport.
  • I troppo anziani che, causa età, hanno un più elevato margine di rischio per l’anestesia.
  • Pazienti obesi, o molto in sovrappeso, in quanto l’addominoplastica non è un intervento “dimagrante” ma solo rimodellante. Prima, quindi, è necessario raggiungere il peso-forma, con una dieta o, eventualmente, ricorrendo alla chirurgia bariatrica.
  • Le persone che hanno problematiche cardiache o circolatorie.
  • I diabetici o coloro che hanno patologie gravi a livello metabolico.
  • Coloro che hanno avuto, in passato, reazioni avverse agli anestetici o ad alcuni farmaci.
  • I pazienti affetti da disturbi della coagulazione.
  • Coloro che fumano molto, in quanto i fumatori possono avere più rischio durante la ventilazione assistita in sala operatoria o al risveglio.
  • Le donne che pensano di avere, in futuro, una gravidanza.
  • Le persone che, a discrezione del chirurgo, vengono ritenute non abbastanza motivate. Quindi coloro che soffrono di disturbi gravi psicologici o psichiatrici, coloro che si intuisce si sottopongano a chirurgia per far felici terzi e non se stessi, coloro che soffrono di disturbi dell’alimentazione o della percezione di sé.

In tutti questi casi ci sono alternative valide all’addominoplastica?

addominoplastrica
Addome Perfetto

Cominciamo con il dire che, in presenza di gravi inestetismi, quali:

  • addome molto compromesso esteticamente, con presenza di cuscinetti adiposi resistenti;
  • pancia a grembiule, con tanta pelle cadente;
  • ventre particolarmente segnato da smagliature;

il risultato che promette l’addominoplastica è difficilmente raggiungibile scegliendo altri trattamenti. Tuttavia, per inestetismi minori o se ci si accontenta di migliorare il proprio aspetto senza puntare alla perfezione, le scelte ci sono.

Mini-addominoplastica

Si consiglia ai pazienti giovani, con inestetismi contenuti. Di fatto è un’addominoplastica in piena regola ma prevede incisioni più piccole, tempi operatori più brevi e convalescenza meno impegnativa. E’ indicata per tutti coloro che vogliono eliminare una piccola quantità di grasso resistente. O una sottile plica di pelle in eccesso.

Liposuzione

Può essere abbinata alla classica addominoplastica ma anche essere effettuata singolarmente. Con l’ausilio di cannule, si va ad aspirare il grasso superfluo, senza incidere ma praticando solo un piccolo foro d’entrata. Molto utile per chi presenta una buona muscolatura addominale e una pelle in buone condizioni ma non riesce, con dieta e sport, a eliminare la classica “pancetta“.

Liposcultura

Un altro trattamento che può estendersi non solo all’addome ma a tutto il corpo. Il chirurgo, con questa metodica, è in grado di restituire armonia alla silhouette e il risultato sarà una linea molto naturale. Più snella, più tonica ma soprattutto più proporzionata.

Trattamenti Beauty

In questa categoria possono essere inseriti tutti i trattamenti di medicina estetica. Danno buoni risultati, soprattutto su inestetismi contenuti, ma naturalmente non bisogna aspettarsi che siano così visibili come quelli ottenibili dalla addominoplastica.

  1. Criolipolisi.
  2. Trattamenti laser.
  3. Cavitazione.
  4. Mesoterapia.
  5. Massaggi snellenti e rimodellanti.
  6. Trattamenti con fanghi cosmetici, bendaggi.
  7. Utilizzo di cosmetici abbinata a massaggi professionali.
addominoplastica
Beauty

Queste sono scelte consigliate alle persone in forma che vogliono migliorare l’aspetto del proprio addome. Diminuire la cellulite, tonificare la pelle, sciogliere qualche minimo accumulo adiposo e restituire al proprio punto vita un aspetto più giovane e armonioso.

Scegliere tra addominoplastica e alternative

Come si fa la scelta giusta? Come si può capire se si è pronti ad affrontare l’addominoplastica o è meglio optare per qualcosa di meno impegnativo?

Ecco le giuste motivazioni per dire sì alla chirurgia addominale a fini estetici.

  1. Essere una persona adulta e consapevole della propria fisicità.
  2. Non desiderare più gravidanze.
  3. Tenere presente che l’addominoplastica non serve a dimagrire quindi, prima, impegnarsi per raggiungere il proprio peso ideale e salutare cambiando stile di vita.
  4. Avere aspettative reali. Ad esempio, la “tartaruga” o l’addome scolpito, si ottiene solo allenando il muscolo e non si può “creare” chirurgicamente.
  5. Farlo per se stessi, per piacersi di più, per vivere meglio nel proprio corpo e migliorare l’autostima. Mai per compiacere il marito, la moglie o con l’intenzione di ricevere più attenzione dagli altri o più likes sui Social.
  6. Tenere presente che l’addominoplastica rientra in un lungo percorso personale di miglioramento. Dopo, se si vogliono mantenere i risultati, è necessario applicarsi per non prendere peso e non perdere ciò che si è ottenuto.

I prezzi

Anche i costi della chirurgia potrebbero rappresentare una variabile da tenere in conto nella scelta tra addominoplastica e altri trattamenti. Chiaramente, la chirurgia ha prezzi più elevati.

 

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