addominoplastica
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Addominoplastica: non solo estetica

L’addominoplastica è, certamente, uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti e verso il quale si ha più curiosità. Non sempre, però, ci si approccia a questa tecnica per ragioni puramente estetiche. In alcuni casi, infatti, può essere la scelta d’elezione per risolvere problematiche di salute importanti. Ad esempio per chi soffre di ernia addominale. Ci sono anche altri casi in cui l’intervento all’addome può essere scelto per risolvere problemi di salute: ad esempio nei pazienti che soffrono di diastasi dei retti o di laparocele.

Ernia addominale: di cosa si tratta?

L’ernia è, di fatto, un prolasso viscerale. In termini più semplici può accadere che, in caso di debolezza delle pareti addominali, una parte di viscere possa fuoriuscire, creando “un bozzo” visibile, quindi antiestetico. Tuttavia, il problema dell’ernia non è solo l’inestetismo ma anche la sintomatologia che ne deriva e che può compromettere la qualità della vita di chi ne soffre.

Le cause dell’ernia addominale

Come può accadere che si formi un’ernia addominale?  Ci possono essere diverse cause:

  • debolezza estrema delle pareti addominali, genetica oppure in seguito a patologie regresse che attaccano, appunto, stomaco e/o intestino;
  • uno sforzo eccessivo, che come sintomo acuto può provocare il cedimento di una parete addominale e la conseguente fuoriuscita dalla propria sede di una parte di viscere;
  • sovrappeso grave o obesità perché il grasso viscerale può premere sull’addome, facendolo cedere;
  • gravidanza;
  • gravissimi problemi intestinali come grave stitichezza e conseguente sforzo per svuotare l’intestino;
  • un intervento chirurgico addominale, di qualsiasi natura, che può aver compromesso un’area di parete addominale e averne provocato il prolasso.

Chi è a più a rischio per ernia addominale?

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Ernia Addome

In realtà l’ernia è un incidente che può essere riscontrato in chiunque, anche nei neonati e nei bambini. Generalmente, nei piccoli, è più comune quella ombelicale, che può essere presente addirittura dalla nascita. Sono a più alto rischio di ernia addome i pazienti obesi, coloro che soffrono di patologie gastro-intestinali, le persone che svolgono professioni che costringono a grandi sforzi fisici e al sollevamento di grossi pesi, i body-builders e i fitness-addicted che tendono a voler superare i loro record in sala pesi, le donne che hanno partorito con il cesareo e gli anziani.

I sintomi

L’ernia addominale si diagnostica, in genere, con una semplice visita visiva. E’ lo stesso paziente che si accorge di esserne affetto e si reca dal medico per una conferma. L’ernia, infatti, si presenta come una sacca di tessuto visibile all’esterno, come un “bozzo” sull’addome. Al tatto può essere più o meno morbida ma sempre mobile. Il che vuol dire che, manipolandola, si sposta. Inoltre, un’ernia può provocare:

  • fastidio;
  • a volte dolore, soprattutto durante certi movimenti o sforzi;
  • irritazioni della pelle, soprattutto se è grande e appoggia sull’addome;
  • disagio psicologico, in quanto è visibile.
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Ernia, sintomi

Cosa fare se si sospetta di avere un’ernia?

Se ci accorge di avere un’ernia addominale, la prima cosa da fare è quella di recarsi dal proprio medico di famiglia. Che, con ogni probabilità, individuerà immediatamente il problema con un semplice controllo visivo e una palpazione e ordinerà un’ecografia addominale per confermare la sua diagnosi.

Come si cura l’ernia addominale?

In alcuni casi, una piccola ernia, può anche essere lasciata stare, soprattutto se asintomatica. Il consiglio, comunque, è sempre quello di intervenire chirurgicamente per eliminarla. L’addominoplastica è spesso una scelta d’elezione per curare questo problema. Contestualmente, è possibile anche approfittarne per rimodellare il proprio addome, unendo così l’utile al dilettevole.

Addominoplastica per ernia addominale: come funziona?

L’addominoplastica per eliminare un’ernia si pratica esattamente come l’addominoplastica tradizionale. Solo che, anziché limitarsi ad aspirare il grasso superfluo e ripristinare la corretta posizione di muscolo addominale e pelle, il chirurgo approfitterà dell’incisione per riposizionare le viscere fuoriuscite. Così, si eliminerà “la sacca” di tessuto visibile sulla pancia. Naturalmente può essere che, in questo caso, l’intervento duri un po’ di più e che l’incisione debba essere fatta in una posizione differente da quella classica sul pube.

Cosa si fa durante un’addominoplastica terapeutica per ernia?

L’addomoplastica per eliminare un’ernia può essere considerata come un intervento estetico classico. Si può, quindi:

  • eliminare l’ernia, ossia la sacca tissutale visibile all’esterno;
  • riposizionare le viscere fuoriuscite nella loro sede corretta;
  • abbinare una liposuzione per eliminare l’adipe in eccesso sull’addome;
  • riposizionare correttamente il muscolo addominale;
  • tendere la pelle per darle un aspetto liscio ed esente da smagliature;
  • correggere la forma e la posizione dell’ombelico, se necessario, soprattutto se l’ernia si è formata nelle sue adiacenze

L’addominoplastica per ernia può essere eseguita anche sui bambini?

Come detto prima l’ernia addominale può essere presente anche in neonati e bambini. Tuttavia, in questi casi, si preferisce un intervento addominale classico, effettuato da un chirurgo internista e prenotato tramite il Servizio Sanitario Nazionale. L’addominoplastica è invece la scelta che possono fare anche soggetti giovani affetti da ernia che, contestualmente, vogliono rimodellare il proprio addome e approfittare della necessità della chirurgia per regalarsi una silhouette più snella, armoniosa e proporzionata.

L’addominoplastica per ernia è passata dalla mutua?

No. Tramite la mutua è possibile operare un’ernia addominale negli ospedali Statali e Convenzionati in maniera tradizionale, ossia con un intervento di chirurgia classica. Se a questo si desidera abbinare anche il modellamento dell’addome è necessario rivolgersi privatamente a un chirurgo plastico, a pagamento.

Quanto costa?

Come tutti gli interventi di chirurgia plastica il costo varia in base a tanti fattori:

  • eccellenza del chirurgo;
  • buon nome della struttura;
  • tempistiche dell’intervento;
  • gravità dell’intervento.

L’addominoplastica è risolutiva in caso di ernia dell’addome?

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Addome

Sì. L’intervento di addominoplastica che prevede l’abbinamento del rimodellamento addominale all’escissione dell’ernia risolve il problema per sempre. Tuttavia, come l’addominoplastica classica, non risolve invece a vita quello della “pancetta”. Per mantenere il risultato estetico nel tempo, infatti, è necessario:

  • evitare di ingrassare;
  • svolgere uno stile di vita virtuoso e salutare, che preveda sana alimentazione e allenamento regolare.

Il post-operatorio

L’addominoplastica per ernia ha un post-operatorio identico a quella estetica. Il paziente sarà operato in anestesia generale, resterà in osservazione in day hospital o, al massimo, fino al mattino dopo. Poi porterà una guaina chirurgica per qualche settimana. Dopo qualche giorno potrà tornare alla sua vita e dopo circa un mese potrà anche ricominciare ad allenarsi. Nel corso dell’anno successivo all’operazione verrà controllato regolarmente dal chirurgo.

 

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