visita pre-operatoria
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Visita pre-operatoria prima della chirurgia estetica

Un errore che molti fanno è quello di non considerare la chirurgia estetica con il dovuto rispetto che merita. Si tratta sempre di un intervento chirurgico in piena regola, spesso con l’utilizzo di anestesia totale e la necessità di un ricovero in day hospital o anche più lungo. Per questo, un chirurgo coscienzioso, prima di accettare un paziente in sala operatoria offre una visita pre-operatoria.

Qual è lo scopo della visita pre-operatoria

In realtà l’incontro conoscitivo con il paziente ha diversi scopi, sia fisiologici che psicologici. Ed è utile tanto al medico quanto al paziente.

Per il medico

  • Valutare il difetto del paziente, la sua reale esistenza, l’entità.
  • Visitare il paziente e stabilire se le sue condizioni fisiche sono idonee a un intervento di chirurgia, con annessa anestesia.
  • Richiedere, eventualmente, accertamenti diagnostici atti a confermare tale idoneità.
  • Comprendere il disagio psicologico del paziente verso il suo inestetismo e stabilire con lui aspettative e obiettivi, per evitare delusioni post-operatorie.
  • Informare il paziente dei rischi, delle metodiche operatorie, di ciò che otterrà, di cosa dovrà aspettarsi nel percorso di convalescenza e follow-up.

Per il paziente

  • Valutare il medico da cui sarà operato e la struttura, verificare di avere a che fare con un professionista che merita la sua fiducia e con ambienti idonei alla chirurgia per quanto riguarda igiene, efficienza, sicurezza.
  • Confrontare il suo pensiero sul proprio inestetismo con quello di un professionista. Ridimensionarlo, se necessario.
  • Parlare al medico dei propri desideri e aspettative, ricevendo una risposta realistica e venendo informato su come sarà il risultato finale.

Come si svolge una visita pre-operatoria

Visita Pre-Operatoria
Incontro Preliminare

Nel corso della visita pre-operatoria il chirurgo stabilirà:

  • se il paziente è idoneo alla chirurgia;
  • il tipo di intervento più adatto a soddisfare le sue esigenze e aspettative;
  • la metodica di gestione del percorso di cambiamento, ossia la convalescenza e il calendario dei controlli.

Per fare questo:

  • raccoglierà l’anamnesi soggettiva e familiare del paziente;
  • richiederà alcuni test diagnostici come analisi del sangue ed ECG;
  • se lo ritiene necessario chiederà ulteriori accertamenti medici.

Tutto ciò perché?

La chirurgia estetica è un gesto chirurgico vero e proprio. Prevede l’anestesia, una metodica medico-chirurgica ad ampio spettro che, però, ha sempre un certo margine di rischio. In alcuni casi potrà scegliere di optare per un’anestesia locale al posto di quella totale, in altri potrà sconsigliare al paziente un intervento chirurgico e offrire un’alternativa meno invasiva che possa comunque dargli benefici per quanto riguarda la sua problematica. Inoltre, è molto importante che un bravo professionista si assicuri che il paziente affronti un intervento di chirurgia estetica con la giusta motivazione, convinzione e consapevolezza psicologica. Si tratta comunque di intervenire sul proprio corpo e cambiare qualcosa di sé. Questo, per garantire soddisfazione e miglioramenti anche sulla psiche, deve avvenire in perfetta armonia con il sentire interiore.

Perché l’aspetto psicologico è tanto importante?

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Convinzione

Se qualcuno deve sottoporsi a un  intervento salva-vita, è obbligato a farlo per la sopravvivenza. Quindi, non è necessario che ne sia entusiasta e che lo affronti con allegria perché l’elaborazione del trauma è meno importante della risoluzione del problema e può diventare anche un percorso da affrontare in un secondo momento. La chirurgia estetica, invece, è una scelta personale di un individuo e il professionista che opererà e cambierà una parte del suo corpo deve essere sicuro che il paziente ne sia realmente convinto e per valide motivazioni.

Ad esempio, sì se:

  • si ricorre alla chirurgia per eliminare un inestetismo che crea disagio;
  • il pensare a come si diventerà dopo dà gioia, commozione, entusiasmo e convinzione di piacersi, amarsi e stimarsi di più;
  • la chirurgia viene eseguita per se stessi, per ottenere il risultato di guardarsi allo specchio con ammirazione.

No se:

  • il paziente è affetto da qualche problematica a livello psicologico come disturbi della personalità, dismorfofobia, patologie del comportamento alimentare;
  • ci si accorge che il paziente non ricorre alla chirurgia per compiacere se stesso ma, ad esempio, per far felice il partner o per cercare di riconquistarlo dopo una rottura;
  • si nota che il malessere del paziente non dipende dal semplice inestetismo ma da un problema più complesso e radicato.

In tutti questi casi il chirurgo può dire no e suggerire di eseguire l’intervento in un secondo momento, quando il paziente sarà più sereno e avrà risolto i conflitti interiori più reconditi.

Consigli per sfruttare al meglio l’occasione della visita pre-operatoria

visita pre-operatoria
Rapporto di Fiducia medico-paziente
  1. Fare tutte le domande alle quali si desidera risposta. Non avere mai paura di essere giudicati sciocchi o inopportuni. I medici sono assolutamente abituati a dare spiegazioni a chi non è tenuto ad avere competenze chirurgiche e per loro nessuna domanda è fuori luogo.
  2. Essere assolutamente sinceri. Non cadere nella tentazione di nascondere al medico eventuali problemi di salute, turbe psicologiche, paure, timori. Farlo rischierebbe di compromettere l’esito dell’intervento ed espone a maggiori tassi di rischio.
  3. Prendersi il tempo necessario. Se dopo essere stati informati su come avviene l’intervento e quali sono le raccomandazioni non ci si sente più tanto sicuri come prima, è bene essere schietti e prendersi del tempo per riflettere meglio sulle opzioni a propria disposizione.
  4. Costruire un rapporto di fiducia col medico, a doppio senso. Il paziente deve sentirsi assolutamente sicuro nelle mani del chirurgo ma anche il chirurgo ha il diritto di occuparsi di un paziente collaborativo e di cui può fidarsi.
  5. Guardarsi attorno e accertarsi della validità della struttura, del rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

Cose a cui fare attenzione

Diffidate dai medici che accettano passivamente qualsiasi richiesta senza mostrare particolare interesse. E diffidate anche da prezzi eccessivamente bassi che, spesso, nascondono l’utilizzo di materiale di scarsa qualità e competenze di poco valore.

E se vengono richiesti degli esami? Come funziona?

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Check-Up

Il check-up richiesto nel corso della visita pre-operatoria rientra nelle normali documentazioni mediche necessarie a sottoporsi a qualsiasi tipo di chirurgia. Quindi possono essere prescritte dal proprio medico di base ed effettuate presso qualsiasi struttura, previo pagamento del semplice ticket. La visita conoscitiva, invece, così come la chirurgia estetica o plastica, sono prestazioni a pagamento. I prezzi variano in base al medico scelto e al tipo di struttura al quale ci si è rivolti.

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