diastasi dei retti
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Diastasi dei retti: l’addominoplastica è la soluzione?

La diastasi dei retti è una vera e propria patologia. Che sì, può essere corretta con l’intervento di addominoplastica. L’ennesima riprova che la chirurgia plastica non sempre è utilizzata solo ed esclusivamente a fini estetici. Ma in cosa consiste esattamente questa problematica? Quali sono le sue cause e i suoi sintomi? Come si riconosce? E, soprattutto, quali fastidi può comportare se non si interviene?

addominoplastica
Addome

La diastasi dei retti addominali: cos’è

La diastasi è una “malformazione” dei muscoli addominali. Gli addominali, come ben sanno i cultori della “tartaruga” o del tanto ambito “six pack” sono un gruppo di muscoli. Si suddividono quasi “a scacchiera” orizzontalmente e in due fasce parallele e simmetriche verticalmente. Quando le due fasce verticali si separano, per cause traumatiche o fisiologiche, si ha la cosiddetta diastasi.

Le cause della diastasi

  1. Obesità. I grandi obesi costringono la parte centrale del proprio corpo al supporto di un peso eccessivo. Questo può provocare il cedimento della muscolatura. E la sua conseguente separazione.
  2. Gravidanza. Durante la gestazione l’addome si dilata. Una muscolatura addominale poco trofica, poco tonica o semplicemente non abbastanza resistente per genetica o scarso allenamento può cedere.
  3. Interventi addominali. Chi ha subito chirurgia a livello dell’addome ha subito anche l’incisione della muscolatura. Che può non essere tornata in sede.
  4. Parto cesareo. Per lo stesso motivo spiegato per la chirurgia addominale.

In rari casi la diastasi può essere genetica e presente fin dalla nascita. Così come, sempre in rari casi, può insorgere anche idiopaticamente. Ossia senza che ci sia alcuna causa specifica e scatenante. Banalmente, può avvenire con il passare del tempo. Soprattutto nelle persone che non hanno mai allenato gli addominali o che, nel corso della vita, hanno subito importanti e continue variazioni di peso.

Come si riconosce la diastasi

La diastasi dei retti viene diagnosticata con un semplice esame visivo da parte del medico. Purtroppo è una patologia che si vede. Diventa, infatti, anche un inestetismo. Che oltre a procurare fastidi oggettivi può influire anche sulla psiche e sull’autostima del paziente. Inficiando così la sua qualità di vita. Anche relazionale.

I sintomi

Nella maggior parte dei casi la diastasi dei retti non dà una sintomatologia specifica. Risulta quindi essere un inestetismo. Tuttavia, alcuni pazienti lamentano:

  • fastidio perché l’addome diventa molle e si muove, per esempio durante l’allenamento fisico;
  • infezioni cutanee, soprattutto se oltre alla diastasi è presente adipe e pelle in eccesso, che provocano “la pancia a grembiule”;
  • in rari casi, spesso legati alla chirurgia addominale, possono insorgere aderenze intestinali o difficoltà nel regolare transito;
  • sempre in casi rari, dolorabilità, soprattutto se la massa adiposa si muove molto ed è ingombrante.

Un sintomo da non sottovalutare è la sofferenza psicologica del paziente affetto da diastasi dei retti. Essendo un inestetismo visibile, spesso anche sotto i vestiti, crea imbarazzo e può far crollare l’autostima. Questo significa negarsi piccoli piaceri come abiti seducenti o alla moda, gite al mare, giornate in piscina o semplicemente il potersi scattare una foto a figura intera da pubblicare sui Social. Quest’ultima problematica è particolarmente sentita dai pazienti molto giovani che, come tutti, sono ormai Instagram Addicted.

Addominoplastica per curare la diastasi dei retti?

Se si è affetti da diastasi sì, l’addominoplastica è senza dubbio la soluzione ideale. Si tratta di un intervento risolutivo, in grado di riportare il pacco muscolare in sede corretta ed eliminare il difetto. Naturalmente, se sono presenti sintomi o fastidi, l’addominoplastica farà sparire anche quelli. Restituendo al paziente non solo una silhouette snella e armonica ma anche uno ritrovato stato di benessere generale.

addominoplastica
Diastasi

In quali casi l’addominoplastica può curare la diastasi dei retti?

L’addominoplastica può essere applicata alla stragrande maggioranza delle casistiche di pazienti con diastasi.

Fatta eccezione per:

  • coloro che non possono sottoporsi a chirurgia per motivi soggettivi, ad esempio problemi di coagulazione, circolazione, cardiaci, patologie ad alto margine di rischio per anestesia;
  • le donne che intendono avere una o altre gravidanze in futuro.

Nel secondo caso è consigliabile attendere. Quando si è sicure di non desiderare più figli si potrà procedere con l’addominoplastica. Questo perché, in caso di nuova gravidanza, potrebbe ripresentarsi il problema e costringere la pazienza a sottoporsi a un nuovo intervento.

In cosa consiste l’addominoplastica terapeutica per curare la diastasi?

L’addominoplastica si esegue in modalità classica. Si pratica un’incisione a livello del pube. Dopodiché, se necessario, si abbina una liposuzione per eliminare il grasso in eccesso. Si lavora sulla muscolatura, riportandola in sede. Infine si sutura, avendo cura di eliminare la pelle in eccesso e di riposizionare l’ombelico.

Cosa fare dopo un’addominoplastica?

Il post operatorio per addominoplastica correttiva per diastasi è identico a quello suggerito per l’addominoplastica a fini estetici.

  • Un giorno di ricovero o, al massimo, un giorno e una notte.
  • 48 ore circa di riposo, se necessario tenendo a bada il fastidio con degli antidolorifici da banco.
  • La ripresa graduale delle proprie attività.
  • L’utilizzo di una guaina chirurgica per almeno un mese.
  • Dopo un mese si può tornare tranquillamente anche a praticare sport, naturalmente procedendo con gradualità.
  • Controlli periodici dal chirurgo per almeno un anno post-chirurgia.

L’addominoplastica per diastasi addominali è passata dalla mutua?

No. Il SSN non ha reso mutuabile questo tipo di intervento, anche se lo esegue al fine di curare la diastasi. Salvo rarissimi casi in cui diventa invalidante, infatti, la diastasi dei retti non è una patologia che inficia la salute o l’aspettativa di vita del paziente. Pertanto, se si desidera ricorrere all’addominoplastica per ripristinare la corretta posizione dei muscoli addominali, è necessario rivolgersi a una struttura privata. I prezzi variano in base al listino del chirurgo e all’entità del difetto da correggere.

Come comportarsi dopo un’addominoplastica?

Una volta eseguito l’intervento e ritrovata la perfetta forma fisica è importante:

  • impegnarsi sul fronte della sana alimentazione e dell’attività fisica per mantenere stabile il proprio peso-forma;
  • inserire nella propria routine di allenamento delle sessioni dedicate a rinforzare e mantenere tonici gli addominali;
  • evitare gravidanze, che potrebbero far riemergere la problematica.

 

 

 

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