carbossiterapia

    Continuiamo a pensare, e a dire, che per essere più belli e migliorare l’estetica di pelle e tessuti connettivi bisogna ossigenarsi correttamente. E, invece, ironia della sorte, si scopre che a renderci più snelli può essere l’anidride carbonica iniettata sottocute durante le sedute di carbossiterapia! Battute a parte, naturalmente questo trattamento non impedisce la corretta e vitale ossigenazione dei tessuti e dell’organismo, anzi, la migliora. Nel corso dell’articolo scopriremo come. Ci occuperemo di capire che cos’è il trattamento con anidride carbonica, quando viene consigliato e utilizzato, a chi è rivolto e cosa bisogna aspettarsi da un ciclo di alcune sedute. Buona lettura!

    Carbossiterapia: come mai se ne parla solo ora?

    carbossiterapia

    La carbossiterapia è una tecnica medica utilizzata già da diversi anni. Non solo in medicina estetica ma anche in medicina tradizionale. Infatti, come avremo modo di vedere approfonditamente più avanti, l’anidride carbonica può dare giovamento in diverse patologie. Soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei sintomi. Quindi viene spesso utilizzata in combinazione con terapie farmacologiche. Tuttavia, la carbossiterapia è molto utile anche in medicina estetica. Perché l’effetto dell’anidride carbonica sottocute aiuta a sciogliere l’adipe localizzato e, di conseguenza, aiuta a snellire e contrastare la cellulite.

    Lo sanno bene i Vip

    Vip e personaggi famosi, come molti influencer, sanno bene quanto sia importante curare il proprio corpo senza però esagerare con la chirurgia. Ultimamente, infatti, c’è molta promozione di interventi soft e di ritocchini quasi impercettibili a favore di operazioni di chirurgia plastica più impegnativi. Se n’è parlato moltissimo anche al Grande Fratello Vip. Dove ormai nessuno fa più mistero di tutti i piccoli ritocchi che si è concesso per poter sfoggiare corpi statuari e perfetti e visi sempre giovani e freschi.

    Cos’è la carbossiterapia

    Si tratta di una tecnica medica che consiste di iniettare sottocute dell’anidride carbonica. Di fatto è una tecnica molto antica. I primi a metterla in pratica furono i medici estetici della stazione termale di Royat (Francia) nel lontano 1932.

    Come funziona?

    Il meccanismo per cui l’anidride carbonica sottocute fa molto bene e apporta diversi benefici è estremamente semplice. L’anidride riempie le cellule adipose e le costringe a lavorare per liberarsi, proprio perché per poter vivere tutte le cellule hanno bisogno estremo di ossigeno e non certo di un gas che è una scoria.

    dimagrire

    Quindi, costringendo le cellule a un super-lavoro per poter sopravvivere si ottiene:

    • attivazione del metabolismo cellulare;
    • eliminazione del grasso e dei liquidi in eccesso dalle cellule con conseguente sgonfiamento dell’adipocita;
    • grasso in eccesso e liquidi vengono eliminati in maniera naturale e fisiologica dall’organismo;
    • turn-over cellulare migliore, più attivo e vivace.

    Il che significa, in termini semplici:

    • meno grasso, eliminazione dell’adipe localizzato, anche il più resistente e antico;
    • lotta alla cellulite perché si va a eliminare tutto il liquido intrappolato nelle cellule epidermiche e dermiche;
    • migliore ossigenazione perché il metabolismo cellulare attivo permette anche una micro-circolazione più vivace e sana;
    • pelle più giovane, liscia, luminosa proprio perché meglio ossigenata.

    Indicazioni terapeutiche della carbossiterapia in medicina estetica

    Se vogliamo applicare la carbossiterapia alla medicina estetica è importante sapere chi e per cosa può utilizzarla.

    Questo trattamento è indicato per trattare

    1. Adipe localizzato, cuscinetti in piccole aree in pazienti normopeso. Quindi maniglie dell’amore, culotte de cheval, pancetta, doppiomento, rotolini posizionati in zona ascellare o sulla schiena.
    2. Cellulite, pelle a buccia d’arancia o a materasso.

    E i candidati ideali per sottoporsi al trattamento sono

    carbossiterapia

    • Uomini e donne adulti/e, quindi preferibilmente almeno maggiorenni, normopeso ma con problematiche di adipe localizzato e/o cellulite.

    La carbossiterapia in medicina tradizionale

    Come dicevamo prima, però, la carbossiterapia non è esclusiva assoluta della medicina estetica. Infatti, l’anidride carbonica sottocute viene utilizzata anche per la cura di alcune patologie. Quindi il trattamento è riconosciuto e ampiamente usato anche in medicina tradizionale.

    Per trattare:

    • varici;
    • ulcere vascolari;
    • problemi da moderatamente gravi a gravi del microcircolo.

    In questi casi

    La pratica della carbossiterapia non è più appannaggio del medico estetico. Ma, perlopiù, di un medico specializzato in angiologia o chirurgia vascolare. In molti casi, infatti, prima di ricorrere alla chirurgia per problematiche di micro-circolazione si tentano approcci meno invasivi. Qualora fosse il medico specialista a consigliare la carbossiterapia per cura di patologia riconosciuta è possibile eseguirla presso centri convenzionati. A prezzi generalmente molto abbordabili, solitamente solo pagando il ticket relativo alla prestazione.

    Importante

    E’ bene sapere che la carbossiterapia effettuata anche grazie al SSN o al Convenzionato per patologia vascolare non dà, naturalmente, gli stessi effetti e benefici della seduta a mero scopo estetico.

    Differenze

    Infatti, laddove si effettui la carbossiterapia estetica si andranno a trattare zone affette da adiposità, rotondità e inestetismi legati a cellulite. Quindi avremo un effetto sgonfiante e snellente e un ottimo beneficio sul micro-circolo. Invece, se si vanno ad effettuare sedute terapeutiche per varici o vizi gravi della circolazione non si avrà né dimagrimento né eliminazione di cellulite. Ma, naturalmente, solo il beneficio sulla patologia. Quindi certamente si noterà la zona meno gonfia e meno dolorante ma perché il trattamento avrà migliorato o curato il problema sottostante ossia il micro-blocco circolatorio o l’infiammazione/ulcerazione vascolare.

    A chi è rivolta la carbossiterapia terapeutica

    Parlando di trattamento con anidride carbonica a scopo terapeutico, e non estetico, non sempre è una scelta applicabile a tutti i pazienti. Come dicevamo prima è un tentativo che si fa laddove si voglia evitare di scegliere subito la chirurgia vascolare.

    I migliori candidati sono:

    • pazienti giovani e sani con problematiche varicose congenite;
    • donne che hanno notato la comparsa di varici per cause ormonali in giovane età quindi a seguito di assunzione di pillola o altri farmaci ormonali, gravidanza;
    • giovani che hanno sviluppato varici a causa di obesità, sedentarietà o altre patologie che possono provocarne o favorirne la comparsa.

    A volte la carbossiterapia viene consigliata anche a pazienti anziani per il trattamento di vene varicose e varici, specie se la problematica è ancora poco estesa e poco grave. Tuttavia, diciamo che i migliori risultati si ottengono su persone giovani, quindi entro e non oltre i 60 anni di età.